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Cronaca Martedì 28 Aprile 2026 ore 13:40

Truffa dei finti carabinieri, due arresti

Gioielli e soldi recuperati dai carabinieri

Decisivo l'intervento di una vicina di casa della vittima che, insospettita dalla situazione, ha allertato i carabinieri veri



POPPI — La tecnica è sempre la stessa: il finto carabiniere che telefona a persone, soprattutto anziane, e si propone quale risolutore di un fantomatico problema legale, in cambio di oro, preziosi e contanti.

Questa volta i due finti carabinieri, originari della provincia di Bari, hanno telefonato a una 68enne, residente a Poppi, comunicandole che la targa dell’autovettura del suo convivente era stata montata su un’altra utilizzata per commettere una rapina ad Arezzo.

Il finto carabiniere si sarebbe presentato di lì a poco per ritirare i beni che sarebbero serviti a scongiurare più gravi conseguenze legali al convivente della donna, il quale, nel frattempo, avrebbe dovuto raggiungere in auto Arezzo e presentarsi dai carabinieri del comando provinciale.

Fortunatamente il racconto della donna ha insospettito una sua vicina di casa, che ha deciso di esternare i propri dubbi ai carabinieri, chiamando la centrale operativa della compagnia di Bibbiena, il cui personale ha inviato immediatamente sul posto i militari dell’Arma, quelli veri.

Quando i carabinieri della stazione di Poppi sono arrivati a casa della donna hanno sorpreso un 22enne. Il giovane si sarebbe fatto consegnare 80 euro e monili in oro, del peso complessivo di circa 200 grammi, per un valore di circa 25mila euro, mentre il presunto complice, un 24enne, lo attendeva nei pressi dell’abitazione a bordo di un’auto.

I veri carabinieri hanno sequestrato la refurtiva, riconsegnandola alla vittima e arrestato i due per truffa in concorso, conducendoli nelle camere di sicurezza della Compagnia di Bibbiena, a disposizione della Procura, che sta conducendo ulteriori indagini volte a verificare l'eventuale coinvolgimento dei due in altri colpi nella provincia di Arezzo.


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