Cronaca Venerdì 05 Giugno 2026 ore 14:54
Stordita e violentata sul lavoro, titolare a processo

Il Gip ha disposto il giudizio immediato. La donna sarebbe stata stordita con degli psicofarmaci disciolti nel pasto consumato in azienda
PRATO — Il Giudice per le indagini preliminari, su richiesta di della Procura di Prato, ha disposto il giudizio immediato nei confronti di un uomo di 60 anni, presunto autore di una violenza sessuale nei confronti una sua giovane dipendente.
L'uomo, secondo l'ipotesi investigativa, avrebbe chiesto alla donna di trattenersi alcune ore oltre l'orario di lavoro per poi stordirla con degli psicofarmaci disciolti in una minestra offertale e consumata in azienda. I fatti sarebbero avvenuti 15 Dicembre 2025, tale 12 e le 17,45.
La donna avrebbe perso i sensi e si sarebbe risvegliata solo alcune ore dopo in un camper con addosso abiti diversi da quelli indossati durante il turno di lavoro. Quindi, temendo di essere stata vittima di una violenza, si è recata in ospedale ed ha denunciato l'accaduto.
Proprio dalla denuncia sono scattate le indagini e la successiva misura cautelare in carcere, dove l'uomo si trova tuttora.
Dagli accertamenti medici non sarebbero emerse lesioni evidenti riconducibili ad un'aggressione sessuale ma nell'organismo della donna sarebbe stata riscontrata la presenza di benzodiazepine.
Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, coordinate dalla procura con l'apporto dei carabinieri, dopo aver stordito la dipendente, l'uomo avrebbe abusato sessualmente di lei all'interno della stessa ditta.
La scena della violenza sessuale, si legge nella nota della Procura, "risulta essere stata documentata dalle immagini della video sorveglianza del locale".
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