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Cronaca Giovedì 18 Dicembre 2025 ore 18:40

Lavoratori sfruttati nell'azienda dormitorio

carabinieri

La ditta è stata sequestrata e un uomo è stato arrestato. Un operaio sorpreso mentre dormiva dentro un ripostiglio. Scoperti altri irregolari



PRATO — Lavoratori stranieri irregolari sia per la posizione contrattuale che quanto a titolo di presenza in Italia, sfruttati in una ditta dormitorio nel cui capannone c'erano nove posti letto. A scoprire a Prato quei capannoni, con tanto di impianti elettrici improvvisati e a serio rischio incendio, sono stati gli operatori gruppo Prevenzione e contrasto ai gravi fenomeni di sfruttamento dell'Asl Toscana centro e ai carabinieri provinciali coordinati dalla procura pratese.

Al momento dell'accesso, tra l'altro, ispettori e carabinieri hanno anche sorpreso un operaio mentre dormiva all'interno di un ripostiglio: era uno dei tre irregolari.

Un uomo di nazionalità cinese è stato arrestato. Non era la prima volta, spiega la procura pratese, che veniva individuato quale lavoratore irregolare: era successo in altra azienda, al centro di altra indagine. L'uomo, che aveva ottenuto misure di tutela sociale e giuridica, incluso il permesso di soggiorno per motivi di giustizia, sarebbe stato usato dai gestori di fatto della ditta per schermare la loro posizione rispetto alle responsabilità penali, amministrative e fiscali. 

I locali adibiti a dormitorio abusivo, non più di 50 metri quadri per 9 posti, erano a fianco dello stabile dedicato alla produzione di capi di abbigliamento. Nessuna abitabilità e condizioni precarie, ma soprattutto a rischio incendio e scariche elettriche per via di un impianto elettrico rudimentale.

I reati ipotizzati dalla procura vanno dall'assunzione di lavoratori irregolari sul territorio nazionale all'intermediazione illecita e allo sfruttamento del lavoro, oltre a violazioni al Testo unico in materia di sicurezza e Igiene sui luoghi di lavoro.


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