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Attualità sabato 24 settembre 2016 ore 09:57

"Con il referendum ci giochiamo 20 anni di futuro"

Foto facebook-Pd Prato

Il premier Renzi a ruota libera su Europa e riforme al teatro Metastasio per l'evento sul 'Sì' alla consultazione autunnale. Prima la visita al Pecci



PRATO — Prima tappa della giornata toscana del premier Matteo Renzi. Il presidente del Consiglio è arrivato a Prato, in visita al Centro Luigi Pecci, museo di arte contemporanea che sarà riaperto il 16 ottobre dopo un intervento di restauro durato tre anni. 

Poi si è spostato in centro, al teatro Metastasio per l'iniziativa pubblica a sostegno del Si'' al referendum costituzionale. 

"Vi ho pensato tanto - ha detto ai pratesi - il settore del tessile non è stato tutelato e l'ho detto all'Europa. Prato si è data tanto da fare anche grazie a un sindaco come Matteo Biffoni. L'Europa non può più permettersi di non avere una visione di medio e lungo periodo". 

"Se qualcuno pensa che io faccia una legge di stabilità senza consentire ai sindaci di prendere le misure necessarie dopo tre terremoti in sette anni, si sbaglia di grosso", ha poi aggiunto. "Se pensano di intimorire l'Italia non sanno cos'è l'Italia e noi glielo faremo vedere".

Quindi il referendum. Il premier ha letto il quesito davanti agli spettatori del teatro. "Il Senato di domani sarà molto più semplice - spiega Renzi - i cittadini hanno fatto da bancomat ai politici era diciamo basta. Ma vi rendete conto che ora abbattiamo questi costi? Chi ha scritto i libri sulla casta ora difende la casta".

Sulla riforma del titolo quinto della Costituzione, quello che disciplina le materie di competenza dello Stato e delle Regioni ha poi precisato: "Noi vogliamo semplificare questi rapporti". "C'è chi mi accusa di voler modificare i poteri del premier. No questo era scritto nella riforma scritta da Massimo D'Alema con Silvio Berlusconi", è stata la stoccata di Renzi.

"C'è chi fischia e c'è chi rischia - ha detto rivolgendosi ai critici della riforma - io sto dalla parte di chi rischia. Se vince il no ci dobbiamo tenere questa classe politica".

In mattinata il premier si sposterà a Firenze per la cerimonia di inaugurazione, alle 11, della nuova sede della Scuola marescialli e brigadieri dei carabinieri. 


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