Attualità Martedì 04 Agosto 2026 ore 10:20
Autovelox, se la banchina è stretta la multa è nulla

Occhio alla dimensione delle banchine stradali, perché secondo la Cassazione da essa può dipendere la validità di sanzione e taglio dei punti patente
PROVINCIA DI SIENA / ROMA — Autovelox da incubo sì però. Un recente pronunciamento della Cassazione, emesso con ordinanza relativa al ricorso sull'annullamento di una multa elevata su una strada provinciale in Toscana, mette i puntini sulle 'i' della parola sanzione comminata con dispositivi elettronici di rilevamento della velocità.
La sua validità o meno, infatti, può essere determinata dalla dimensione della banchina stradale su cui sono installati. Se è fuori norma, ad esempio se la banchina fosse troppo piccola, la multa può essere nulla, così come la decurtazione dei punti della patente.
Ma andiamo con ordine. Il 12 Luglio scorso è entrata in vigore la nuova disciplina sulle postazioni fisse per il rilevamento automatico della velocità. Il decreto ministeriale di merito ha infatti individuato criteri univoci per l'intero territorio nazionale.
In Toscana ciò ha portato allo 'spegnimento' di 69 autovelox, mentre altri 232 sono stati omologati rimanendo in funzione.
La questione delle banchine, il caso toscano
La Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi su un caso toscano: il ricorso di un Comune del Senese che si era opposto all'annullamento di una sanzione elevata tramite autovelox fisso, con una perizia tecnica che aveva rilevato la larghezza della banchina in 60 centimetri, ristretta ancor di più dalla presenza del guard-rail.
Ebbene: il codice della strada all'articolo 2 prevede che sulle strade esistenti la banchina stradale, ovvero la sede laterale in cui un veicolo si può fermare in caso di emergenza senza intralciare il traffico, debba essere larga un metro. La dimensione sale a un metro e mezzo per le strade di nuova realizzazione.
Il rispetto di tali misure, che trovano conferma nel decreto del ministero delle infrastrutture datato 5 Novembre 2001, può risultare dirimente per l'inclusione di una specifica strada fra quelle in cui è consentito il controllo elettronico della velocità con contestazione differita della sanzione. Di riflesso, lo sarebbe anche per la validità o meno della multa così elevata.
Già perché la contestazione differita è un'eccezione nell'ambito della normativa italiana, ovvero il codice della strada in cui la contestazione immediata della sanzione rappresenta un principio cardine, anche per trasparenza nei confronti di chi viene multato.
L'autovelox a postazione fissa, infatti, può essere installato solo se la strada individuata ha caratteristiche strutturali previste dalla normativa nazionale. Le dimensioni della banchina sono una di queste.
L'ordinanza di Cassazione
Certo, andare in giro col metro nel portabagagli è abitudine di pochi se non di punti. Ma la Cassazione in sezione II civile ha ribadito l'aspetto dimensionale delle banchine in un'ordinanza del 10 Luglio scorso, la numero 23121 depositata in cancelleria il 13 Luglio.
Soppesando il ricorso del Comune in questione, la Suprema Corte ha ritenuto non soddisfacente quella dimensione (60 centimetri, come detto sopra) rispetto ai requisiti tecnici richiesti dalla normativa per giustificare la contestazione differita delle infrazioni. Il ricorso è stato respinto, l’annullamento della multa è divenuto definitivo.
L'ordinanza ha chiarito un altro aspetto: la conformità non è da valutarsi puntualmente, ovvero considerando la sede specifica in cui è installato il singolo autovelox, ma linearmente sull'intero nastro stradale.
Appesi alla banchina
L'ottica del pronunciamento apre la via a una serie di ricorsi: chi viene multato, infatti, ha adesso un'arma in più per valutare l'eventuale impugnazione del verbale.
C'è la segnaletica? Il verbale è correttamente redatto? E ora anche: la strada in cui è stata rilevata l'infrazione per eccesso di velocità è conforme nei suoi requisiti strutturali a quelli richiesti per la contestazione differita?
Certo, servirà spesso una consulenza tecnica per la misurazione della larghezza della banchina, per appurare se vi siano ostacoli come barriere laterali o altri elementi che ne riducano l’effettivo spazio utilizzabile.
Senza il rispetto delle dimensioni minime, il verbale potrebbe essere annullato e la i punti della patente salvi.
La cosa migliore, sempre, resta il rispetto dei limiti di velocità quando si è alla guida.
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