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Attualità sabato 20 febbraio 2016 ore 10:38

"Funerale del risparmio" nel paese natale di Renzi

Alcune decine di ex obbligazionisti di Banca Etruria in corteo per le strade del centro. Piovono slogan contro premier e governo, ma nessun disordine



RIGNANO SULL'ARNO — Tanti i cartelli contro il provvedimento del governo, contro il Partito Democratico e slogan contro il premier Renzi, stamani al "funerale dei risparmiatori", il corteo di protesta che ha visto sfilare per le strade del centro di Rignano, paese natale del premier Renzi, alcune decine di persone aderenti al Comitato "Vittime del salvabanche".

La manifestazione, che ha attraversato tutta la cittadina per concludersi in piazza della Repubblica, si è svolta senza alcun incidente. Il corteo funebre era aperto da una finta bara in cartone con la scritta "Risparmio italiano": in prima file, un ex obbligazionista vestito da cardinale e lo striscione in testa recita "Eterno riposo ai risparmi, eterno saluto al voto"

Tra i cartelli esposti molti gli annunci funebri che riguardano la fiducia nelle banche e nel governo e nel Pd. Altri in cui si chiede che i "responsabili paghino" e che il "governo Renzi vada a casa", altri ancora ricordano la frase del premier "il sistema bancario è solido" in cui il presidente del Consiglio è rappresentato come un Pinocchio con il naso lungo. 

Il corteo si è sofferato a lungo nella piazza in cui si affaccia il Comune: la bara in cartone con sopra un mazzo di fiori è stata appoggiata sui gradini del palazzo comunale. I manifestanti hanno intonato in coro 'Ladri, ladri, ladri', e ancora slogan contro il Pd, Renzi, il ministro Boschi e hanno poi chiesto a gran voce che il sindaco di Rignano, Daniele Lorenzini, scendesse a parlare. La porta del palazzo comune, oggi, chiuso, è però rimasta chiusa.

Tra i manifestanti anche il figlio della 92enne aretina che ieri ha presentato un esposto in procura dopo aver perso 75.000 euro investiti nelle obbligazioni di Banca Etruria. L'uomo porta al collo un cartello con scritto "Renzi, il babbo di Santa Maria Elena subito santo", con riferimento a pierluigi Boschi, ex vicepresidente di Banca Etruria. "Mi dispiace per gli abitanti di Rignano - ha urlato al megafono uno altro dei manifestanti - che hanno partorito un tipo come quello".



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