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domenica 16 giugno 2019

Politica giovedì 10 novembre 2016 ore 14:41

Matteo Salvini in posa davanti al Pd di Rignano

Breve incursione nel paese natale del premier Matteo Renzi per il leader della Lega Nord durante il suo tour per il No al referendum costituzionale



RIGNANO SULL'ARNO — Settimana in gran parte toscana per il leader della Lega Nord Matteo Salvini, impegnatissimo nella campagna elettorale  per il No al referendum costituzionale.

Dopo la conferenza stampa a Firenze per presentare la manifestazione nazionale convocata per  sabato prossimo nel capoluogo toscano, oggi Salvini ha incontrato militanti e sostenitori a Rignano sull'Arno e ad Arezzo.

La visita nel paese in cui è nato Matteo Renzi è durata una ventina di minuti. Salvini, piumino verde scuro, seguito da alcuni accompagnatori e da un utrito stuolo di giornalisti, fotografi e cameramen, è arrivato nella piazza principale del paese e ha fatto sosta prima davanti alla sede della sezione locale del Pd, il cui segretario è Tiziano Renzi, padre di Matteo, e poi davanti al palazzo comunale. Molte foto, qualche battuta e poi via verso Arezzo dove terrà un comizio davanti alla sede di Banca Etruria.

"Non vedo l'ora che arrivi il 4 dicembre - ha dichiarato il leader della Lega ai giornalisti - Non vedo l'ora che gli italiani votino e come con la Brexit e come per Trump spazzino via quello che è ormai passato, i poteri forti, le incrostazioni, il mondo della banche fallite. Sono contento che vengano respinti i ricorsi sulla forma perchp bado alla sostanza". Il riferimento è alla decisione del Tribunale di Milano di respingere il ricorso presentato dal costituzionalista Onida.

Oggi il senatore Raffele Volpi, vice di Matteo Salvini per il centro-sud d'Italia e presidente del comitato referendario Liberi e sovrani con un No, ha dichiarato in una nota che la manifestazione di sabato della Lega "sarà anche l'occasione per delineare il perimetro politico per guardare al futuro". "Quella di sabato è l'ultima chiamata alle armi per tutti coloro che fino ad oggi sono rimasti in ombra - ha detto Volpi - ma che, come noi, sono decisi a votare No a questa riforma truffa e che vogliono rimandare a casa Renzi e il suo governo".



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