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Attualità venerdì 30 settembre 2022 ore 09:04

Omicron all'attacco, salgono Rt e incidenza

persone camminano

Nell'ultima settimana il monitoraggio della cabina di regia dell'Iss ha rilevato anche l'aumento del tasso di occupazione dei posti letto ospedalieri



ROMA — Con la crescita dell'incidenza settimanale a livello nazionale, l'aumento dell'Rt medio fino a 1 sui casi sintomatici (1 è la soglia epidemica, il suo raggiungimento non si registrava dallo scorso Luglio) e la risalita fino al 6% del tasso di occupazione dei posti letto ospedalieri in aree mediche, ecco che il Covid in Italia rialza la testa. L'attacco di Omicron è registrato dal monitoraggio settimanale effettuato dalla cabina di regia e appena diffuso dall'Istituto superiore di sanità.

L'incidenza settimanale a livello nazionale è passata dal 215 ogni 100.000 abitanti del periodo 16-22 Settembre al 325 ogni 100.000 abitanti del periodo 23-29 Settembre.

Sale anche e si colloca a 1 l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici rilevato nel periodo 7-20 Settembre (range 0,86-1,26), in aumento rispetto alla settimana precedente e pari al valore soglia epidemica. Anche l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è in aumento, benché si mantenga sotto la soglia epidemica: Rt=0,95 (0,90-1,00) al 20 Settembre contro Rt=0,87 (0,82-0,91) al 13 del mese.

Negli ospedali italiani resta stabile il tasso di occupazione in terapia intensiva (rilevazione giornaliera Ministero della salute al 29 Settembre) rispetto all'1,4% rilevato il 22 Settembre. Tuttavia nelle medesimi rilevazioni il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 6,0% rispetto al precedente 5,3%.

Salgono a 5 le Regioni o Province autonome classificate a rischio alto per la presenza di molteplici allerte di resilienza, mentre le restanti 16 sono classificate a rischio moderato. Sono 14 le Regioni o Province autonome che riportano almeno una allerta di resilienza.

La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è stabile rispetto alla settimana precedente (11%). In leggero aumento invece la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (54% rispetto al 53%), mentre diminuisce leggermente la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (35% a fronte del 36%).


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