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venerdì 13 dicembre 2019

Cronaca sabato 04 marzo 2017 ore 15:11

Consip, i pm revocano le indagini al Noe

la sede della procura di Roma

La decisione è stata presa dai titolari dell'inchiesta dopo le ripetute fughe di notizie. Romeo: "Sono vittima di una strumentalizzazione politica"



ROMA — La procura di Roma ha revocato ai Carabinieri del Noe (Nucleo operativo ecologico) la delega per svolgere ulteriori indagini sugli appalti della Consip, la centrale-acquisti della pubblica amministrazione. Durante l'inchiesta è stato arrestato per corruzione l'imprenditore campano Alfredo Romeo e sono indagati il ministro Luca Lotti e i generali dei carabinieri Tullio Del Sette ed Emanuele Saltalamacchia per rivelazione di segreto d'ufficio) e Tiziano Renzi, padre dell'ex premier, e l'imprenditore Carlo Russo per traffico di influenze illecite (vedi articoli collegati).

"Gli accertamenti fin qui espletati hanno evidenziato che le indagini nel procedimento a carico di Alfredo Romeo sono state oggetto di ripetute rivelazioni di notiziecoperte da segreto - si legge in una nota della Procura - sia prima che dopo la trasmissione degli atti a questo ufficio sia verso gli indagati o comunque persone coinvolte a vario titolo, sia nei confronti degli organi di informazione".

"Per esigenza di chiarezza la procura di Roma ha pertanto revocato al Nucleo Operativo Ecologico la delega per ulteriori indagini e l'ha affidata al Nucleo investigativo di Roma dell'Arma dei Carabinieri" conclude la nota.

Nel frattempo l'unico arrestato nell'inchiesta, Alfredo Romeo, ha dichiarato ai suoi avvocati che "in questa vicenda non c'è nulla di vero".

"Mi sento vittima di una strumentalizzazione legata ad una aspra contesa, tutta di natura politica" ha detto Romeo. L'imprenditore è detenuto nel carcere di Regina Coeli.



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Si assentava dal posto di lavoro, arrestato il sindaco di Scalea

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