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Attualità domenica 08 marzo 2020 ore 08:47

Covid19, chiuse la Lombardia e altre 14 province

il premier Giuseppe Conte

Firmato da Conte un nuovo decreto che vara misure più rigorose per la Lombardia e altre 14 province e altre regole per tutto il territorio nazionale



ROMA — La novità principale è il "vincolo di evitare ogni spostamento" in Lombardia e in 14 province di Veneto, Piemonte, Emilia Romagna e Marche ma ci sono anche altre disposizioni - alcune valide per tutta l'Italia - nel nuovo decreto firmato alle 3 della notte scorsa dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte per contrastare la diffusione del coronavirus Covid19 che ha contagiato in Italia più di cinquemila persone, delle quali 113 in Toscana (per altri dati aggiornati a ieri sera vedi qui sotto gli articoli collegati)

Le misure più restrittive sono valide fino al 3 aprile e riguardano l'intera Lombardia e le province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia. 

In queste zone il divieto di spostamento in queste zone non è totale, nel senso che treni e aerei continueranno a viaggiare e sono consentiti spostamenti legati a esigenze lavorative, emergenze e motivi di salute. Tuttavia posti di blocco delle forze dell'ordine vigileranno, fermando i cittadini in movimento per chiedere loro le motivazioni dei loro spostamenti.

Sempre fino al 3 Aprile e in queste zone bar e i ristoranti dovranno chiudere alle 18 e per il resto della giornata garantire fra i clienti distanze di almeno un metro. Chi ha qualche linea di febbre o altri sintomi similinfluenzali lievi è invitato a restare a casa, chi è in quarantena ha il divieto assoluto di uscire.

Per quanto riguarda le misure valide per tutto il territorio nazionale, Toscana compresa, il decreto impone:

- fino al 3 Aprile stop a eventi, manifestazioni e spettacoli di qualsiasi natura, compresi quelli cinematografici e teatrali;

- fino al 3 Aprile sospensione dell'apertura al pubblico dei musei e delle altre istituzioni culturali;

- fino al 3 Aprile sospensione delle attività di pub, discoteche, sale da ballo, sale giochi, sale bingo e locali assimilati;

- fino al 3 Aprile  l'attività di ristorazione è consentita qualora i gestori garantiscano il rispetto delle misure di sicurezza (almeno un metro) fra gli avventori e sono previste sanzioni per chi non le rispetta;

- fino al 3 Aprile sospensione degli eventi e delle competizioni sportive a meno che non si svolgano a portano a chiuse;

fino al 15 Marzo sospensione dell'attività didattica nelle scuole e nelle università, i viaggi di istruzione e le iniziative di scambio e gemellaggio.

"Mi assumo la responsabilità politica delle decisioni - ha dichiarato il premier Conte - Ce la faremo".

Qui sotto, in allegato, il testo integrale del decreto 8 Marzo 2020

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