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Attualità venerdì 10 aprile 2020 ore 20:50

Covid, restrizioni prorogate fino al 3 Maggio

Continua la serrata anti-covid e riguarda anche le aziende seppure con alcune eccezioni. Conte: "Dobbiamo continuare a tener duro"



ROMA — Il premier Conte ha firmato il decreto che proroga fino al 3 Maggio le misure di contenimento dell'epidemia di Covid-19 adottate finora, comprese quelle per le imprese. Su questo fronte però qualche piccola variazione c'è: da martedì 14 aprile potranno riaprire cartolibrerie, librerie e negozi per bambini e neonati. E poi potranno riprendere le attività di silvicoltura (il taglio dei boschi) e altre attività forestali.

"Il comitato tecnico scientifico ha confermato che i segnali della curva epidemiologica sono incoraggianti e che le misure di contenimento stanno funzionando. Stiamo ricevendo anche importanti riconoscimenti: l'ufficio europeo dell'Oms ha portato l'Italia ad esempio per come sta gestendo l'emergenza - ha detto Conte - Ma se non teniamo alta la guardia potremmo perdere tutti i risultati positivi conseguiti finora ed essere costretti a ricominciare da capo. Quindi dobbiamo continuare a mantenere alta la soglia dell'attenzione, anche durante i giorni di Pasqua e per i ponti della festa del 25 Aprile e del Primo maggio".

Conte ha annunciato anche la nomina di una commissione di esperti che affiancherà il comitato tecnico scientifico sul Covid per mettere a punto la cosiddetta fase 2, ovvero la riapertura graduale delle attività produttive. La nuova commissione sarà presieduta dal manager Vittorio Colao. Fra le prime misure allo studio della commissione, l'emanazione delle linee guida per la riapertura delle attività produttive in sicurezza. Il premier ha invitato gli imprenditori ad attivarsi rapidamente per mettere in atto le prescrizioni che saranno introdotte per la sanificazione degli ambienti, le distanze di sicurezza, i dispositivi di protezione, i trasferimenti dei lavoratori, compresi quelli dalle loro case al luogo di lavoro.

"Stiamo pensando a una riapertura delle attività produttive graduale e con l'adozione di severi protocolli sanitari di sicurezza - ha precisato Conte - Ovviamente l'auspicio è che dopo il 3 Maggio sia possibile ripartire ma non sono in grado, in questo momento, di indicare date. Così come non escludo che se l'andamento dell'epidemia continuerà a migliorare sia possibile anticipare la ripartenza di alcune attività".

Il presidente del Consiglio ha confermato che prima della fine di Aprile sarà emanato un nuovo decreto con le nuove misure economiche per lavoratori e imprese. "Stiamo faciando pressioni sull'Inps e sul comparto bancario affinchè le erogazioni deliberate finora dal governo, bonus, prestiti e così via, arrivino rapidamente ai destinatari, lavoratori e imprese - ha detto Conte - Ma ci sono tempi tecnici che non possono essere azzerati".

Il premier ha poi smentito che l'Italia abbia firmato per attivare il Mes, il cosiddetto fondo Salva-Stati, strumento primario utilizzato finora dall'Europa per salvare i Paesi in crisi. "Ho sempre detto e ribadisco che il Mes non è una soluzione, è uno strumento inadeguato, in una economia di guerra come questa - ha ribadito il presidente Conte - L'Italia non è interessata, io non ho firmato niente e smentisco categoricamente quello che stanno dicendo da stanotte Giorgia Meloni e Matteo Salvini. L'Italia è una comunità particolarmente in sofferenza ma anche gli altri Paesi stanno entrando in sofferenza. Io non firmerò nulla senza adeguati strumenti per la sfida a cui il coronavirus ci ha costretto. Io lotterò strenuamente per gli eurobond, lo farò anche al prossimo consiglio dell'Unione Europea". 

Gli eurobond sono un nuovo tipo di titolo di debito pubblico - analogo ai titoli di Stato - il cui rimborso verrebbe garantito non da un singolo Stato europeo ma da tutti i Paesi che fanno parte dell’euro. Al momento sono favorevoli agli eurobond, oltre l'Italia, anche la Francia e la Spagna. Contrarie Germania, Austria e Olanda.  



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