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Attualità sabato 02 maggio 2020 ore 14:06

"Il governo chiarisca o gli impianti sportivi non riaprono"

Il presidente della Federnuoto Barelli: "Mancano le linee guida per riprendere l'attività. Se non arrivano, nessuno può riaprire il 4 Maggio"



ROMA — Sono attesi molti chiarimenti per l'applicazione del decreto del governo che entrerà  in vigore il prossimo 4 Maggio per l'avvio della fase 2 dell'emergenza coronavirus, con i primi allentamenti delle misure anti-Covid. Fra questi c'è anche il via libera agli allenamenti individuali degli atleti di interesse nazionale riconosciuti dal Coni, dal Comitato Paralimpico e dalle rispettive federazioni, purché a porte chiuse, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza assembramenti. Tuttavia, al momento, l'ufficio sport presso la Presidenza del Consiglio non ha ancora emanato le linee guida per la riapertura degli impianti sportivi. E quindi, in mancanza di queste, nessuno può riaprire, neppure per gli allenamenti degli atleti azzurri.

Lo ha spiegato all'agenzia Ansa il presidente della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barelli.

"Gli allenamenti possono ripartire solo a condizione che l'ufficio sport presso la Presidenza del Consiglio, sentito il Comitato tecnico scientifico, dia le linee guida per riprendere l'attività - ha dichiarato Barelli - Lo dice chiaramente la lettera G, articolo 1, comma 1 del Dpcm. Non riguarda solo i nuotatori ma tutti gli atleti individuali che possono riprendere ad allenarsi: se non arrivano le linee guida non possiamo riaprire, saremmo fuori legge".

"Tutta l'Italia tiene le piscine chiuse perchè i gestori sono alla canna del gas e non aprono per pochi atleti - ha spiegato Barelli - La Federnuoto comunque si è rimboccata le maniche e, nonostante la situazione generale, aprirebbe centri federali a Milano, Roma e Verona. Ma servono queste linee guida. Noi abbiamo mandato le nostre indicazioni sulla ripresa all'ufficio sport una settimana fa e sono molto rigide. A questoi punto le linee guide o sono erogate da loro oppure accettano le nostre ma qualcosa dobbiamo avere: se dalla Presidenza del Consiglio non arriva nulla, non si può aprire. Anche al Ministero stanno aspettando queste prescrizioni. E c'è anche da dire che quando arriveranno, se dovessero essere complicate, servirà tempo per studiarle".

Qui sotto il testo del decreto in cui è riportata la norma citata da Barelli

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