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Attualità sabato 30 maggio 2020 ore 21:45

Il governo tira dritto, si riapre il 3 Giugno

Governo e Regioni a confronto per l'apertura dei confini regionali. Contestualmente riapriranno anche i confini con i paesi Schengen, senza quarantena



ROMA — Il governo non fa marcia indietro sulla decisione di riaprire i confini tra le regioni italiane il 3 giugno, ultimo passo verso la circolazione degli italiani senza autocertificazione e senza motivi di necessità sempre a condizione che l'epidemia di Covid-19 resti sotto controllo. 

Contestualmente riapriranno anche i confini con i paesi dell'area Schengen e dalla Gran Bretagna, da e per l'Italia, e non ci sarà più l'obbligo dei 14 giorni di quarantena. 

La data del 3 giugno era già inserita nel Decreto Rilancio e il governo tira dritto, con il ministro Francesco Boccia che cerca un dialogo con il fronte del no alle riaperture. Primo fra tutti il governatore della Campania Vincenzo De Luca, che ha dichiarato di non capire il perché di "un'apertura generalizzata e la non limitazione della mobilità nemmeno per le province ancora interessate pesantemente dal contagio”.

Schierate con lui anche Sicilia e Sardegna, tutte regioni preoccupate del grande afflusso di turisti anche dal nord Italia, come dalla Lombardia dove anche oggi si sono registrati la maggior parte dei casi e dei decessi da Covid-19.

Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha sempre frenato sull'eventuale riapertura per tutte le regioni insieme, ma ha dichiarato che si adeguerà alle scelte del governo, ma si dice non convinto.

"Dunque - scrive Rossi su Facebook -, sembra che verrà riaperta tutta l’Italia. Se è così, non posso fare altro che adeguarmi. Ma non sono convinto. Mi chiedo per quale ragione la Lombardia, che ha un livello di positivi molto più alto di altre regioni, debba essere trattata come le altre, con il rischio di mettere nuovamente in giro i contagi. Più prudenza forse sarebbe stata opportuna per i Lombardi e per tutti gli italiani".

Allienati alla scelta del governo i governatori di Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte.

Quindi si dà quasi per certo dal 3 Giugno gli italiani potranno circolare senza restrizioni sul territorio nazionale e magari tornare anche a viaggiare in Europa.



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