Attualità sabato 31 ottobre 2026 ore 15:45
La Cassazione respinge il ricorso da 680mila euro dell'ex cuoco di Berlusconi

I giudici della Suprema Corte hanno posto fine al lungo procedimenti giudiziario, confermando quanto già disposto dalla Corte d'Appello di Genova
ROMA — Con un'ordinanza pubblicata giovedì 29 Ottobre la Corte di Cassazione ha respinto definitivamente il ricorso di Giacomo Canale, ex cuoco di Pier Silvio Berlusconi, che aveva avanzato nei confronti dell'amministratore delegato di Mediaset richieste economiche per oltre 680mila euro tra straordinari, mancati riposi e presunti danni psicofisici.
Nello specifico, la Suprema Corte ha respinto tutti e cinque i motivi del ricorso, quattro dei quali dichiarati inammissibili e uno infondato, confermando la decisione della Corte d'Appello di Genova che aveva già rigettato integralmente le pretese economiche dell'ex dipendente.
Secondo i giudici, l'organizzazione del lavoro di Canale era compatibile con il regolare godimento dei riposi; inoltre, è stato valutato come la retribuzione dell'ex cuoco comprendesse già un'indennità forfettaria per straordinari e mancati riposi.
La Cassazione ha inoltre condannato Canale al pagamento delle spese legali dell'ultimo giudizio, liquidate in 4.500 euro, oltre a esborsi e accessori di legge. Secondo quanto si apprende, tutte le somme recuperate a titolo di spese legali, sia per quest'ultimo pronunciamento sia per i precedenti procedimenti, saranno interamente devolute in beneficenza ad associazioni del territorio di Viareggio, città in cui risiede l'ex cuoco.
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