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Attualità Martedì 08 Settembre 2026 ore 21:15
Cassazione, "Sentenza Moretti né illegale, né illegittima"

I giudici hanno reso note le motivazioni con cui hanno confermato le condanne definitive relative alla strage di Viareggio del 2009
ROMA — La pena inflitta a Mauro Moretti, ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato e Rete Ferroviaria Italiana, "non è né illegale, né illegittima".
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, che ha reso note le motivazioni della sentenza con cui, il 25 Giugno scorso, ha reso definitive le condanne a cinque anni per Moretti e per gli altri dieci imputati coinvolti nel procedimento per la strage di Viareggio, che nel Giugno del 2009 causò la morte di 32 persone e oltre cento feriti.
"Tutti gli imputati, ciascuno con un diverso apporto causale e ciascuno con un diverso grado della colpa, hanno contribuito alla verificazione di eventi di eccezionale gravità", si legge nelle motivazioni.
In riferimento alla pena inflitta al manager, appunto, gli ermellini scrivono che "non è illegale, né illegittima in quanto risulta rispettato il principio del divieto di reformatio in peius". Non solo, perché "la pena irrogata per ciascuno dei reati satelliti, rispetto a quella di cui alla prima sentenza di appello, risulta diminuita in misura superiore a un nono, onde deve concludersi che, nella sostanza, anche rispetto ai reati di lesioni e incendio colposo i giudici, nella determinazione della pena, hanno tenuto conto del riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche".
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