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Politica mercoledì 20 gennaio 2021 ore 12:11

Quel sì in extremis del senatore Nencini

Riccardo Nencini
Riccardo Nencini

Il senatore del gruppo Iv-Psi ha votato la fiducia al governo Conte all'ultimo tuffo: "Ricostruzioni fantasiose sul mio voto"



ROMA — Nel suo intervento in aula aveva ipotizzato "un'astensione benevola" in attesa di capire se le aperture del premier Conte "erano fondate" ma poi il senatore toscano Riccardo Nencini, socialista e membro del gruppo Iv-Psi di Palazzo Madama, ieri sera ha votato la fiducia al Governo Conte, portando a 156 i voti a favore del governo. Un risultato lontano dalla maggioranza assoluta (161 voti) ma sufficiente a mantenere Conte alla guida dell'esecutivo e ad aprire la strada ad un allargamento della maggioranza ad altri responsabili, dopo che Italia Viva  se ne è tirata fuori ritirando le due ministre Bellanova e Bonetti e astenendosi sulla fiducia sia alla Camera che al Senato (vedi qui sotto gli articoli collegati).

Il senatore Nencini,  61 anni originario di Barberino di Mugello, è intervenuto per ricostruire la genesi del suo voto, apparso all'opinione pubblica inatteso e in contrasto con la posizione di Italia Viva: "Sul mio voto al Senato - ha scritto Nencini su Fb - leggo interpretazioni sbagliate, sul voto sul filo di lana addirittura arzigogoli senza nessun fondamento". 

Nencini ha dichiarato alle agenzie di aver votato la fiducia dopo aver valutato la relazione di Conte in Senato e convinto dell'apertura del premier alla forze liberali, popolari e socialiste.

Riguardo al ritardo del voto, arrivato sul filo di lana Nencini ha spiegato: "Il ritardo è dipeso dal fatto che la segreteria del partito è durata diverse ore con strascichi altrettanto lunghi. La mia posizione era nota: astensione benevola in attesa di capire se le aperture del presidente Conte all’area socialista fossero davvero fondate. Avrei comunque votato a favore dello scostamento di bilancio e del decreto Ristori e di qualsiasi altra misura per fronteggiare la pandemia. Una posizione che è emersa chiaramente dal mio intervento in aula. E che è stata apprezzata dalla maggioranza. Insomma, una posizione responsabile che teneva conto dello stato difficile del Paese e metteva in risalto la diversità rispetto al voto di Italia Viva".

Sul suo voto favorevole e inatteso visto che fa parte del gruppo Psi-Italia viva Nencini ha detto: "Il Psi era già in maggioranza dunque non può essere associato a parlamentari che hanno votato la fiducia provenendo dall’opposizione. Due storie completamente diverse". Nencini ha voluto precisare anche che ci sono state "ricostruzioni fantasiose circa il voto in ritardo. Nencini ha trattato per un ministero. Mi viene da ridere. Proprio perché, per il protrarsi del dopo segreteria del partito, ho votato per ultimo, quando i voti a favore erano solo 154, il mio voto sarebbe servito a ben poco".

IL VOTO DI IERI Sul mio voto al Senato leggo interpretazioni sbagliate, sul voto sul filo di lana addirittura arzigogoli...

Pubblicato da Riccardo Nencini su Mercoledì 20 gennaio 2021
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