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Lavoro venerdì 27 maggio 2022 ore 18:35

Scuola, docenti assenti per lo sciopero generale

Manifestazione contro il decreto su formazione, valutazione, reclutamento, rinnovo contrattuale, classi sovraffollate e taglio degli organici



ROMA — Astensione dal lavoro e manifestazione a Roma per tutti i lavoratori della scuola in Italia. Sono oltre 20.000 i lavoratori docenti e ATA interessati solo nella provincia di Firenze

Lunedì 30 Maggio manifestazione a Roma indetta da Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal, Gilda Unams.

Lunedì 16 Maggio c’è stata un’assemblea sindacale regionale, svoltasi online di mattina, cui hanno partecipato quasi 5.000 persone, mentre lo scorso martedì ce n’è stata un’altra, riguardante solo le scuole fiorentine, svoltasi di pomeriggio, con 200 partecipanti. Da Firenze parteciperanno delegazioni alla manifestazione di piazza Santissimi Apostoli a Roma, che avrà inizio alle 10 e 30, ma non si escludono anche altre iniziative locali messe in piedi autonomamente da gruppi di lavoratori.

Una reazione che monta di ora in ora, dovuta principalmente alla pubblicazione del Decreto Legge 36/22 in Gazzetta Ufficiale lo scorso 1 Maggio e ai provvedimenti sulla scuolai uno riguardante la formazione degli insegnanti, l’altro riguardante il reclutamento degli insegnanti.

Il sistema di formazione degli insegnanti disegnato dal Decreto prevede che si attivi un sistema con le seguenti caratteristiche: la formazione deve essere svolta rigorosamente fuori orario di lavoro, nel proprio tempo libero da impegni di scuola, tutti i docenti possono farla, ma solo il 40% dei partecipanti riceverà una gratificazione economica, peraltro risibile, a seguito di non ben precisate valutazioni, i soldi per tale gratificazione saranno ricavati dal risparmio ottenuto attraverso il taglio di 9.600 cattedre, i soldi per attivare i corsi di formazione di cui sopra saranno sottratti alla c.d. Carta del Docente, un voucher attualmente destinato ai docenti di ruolo per l’acquisto di libri, iscrizione a corsi di formazione e aggiornamento, strumenti e software digitali per la didattica.

Secondo i sindacati "Si tratta di una riproposizione della Legge 107/2015 (c.d. Buona Scuola), perché in quell’occasione almeno erano stati stanziati fondi aggiuntivi, seppur per un’operazione anche in quel caso deprecabile e controproducente. In questo caso addirittura si introduce un sistema che “cannibalizza” la scuola stessa, attraverso una sorta di “autotrasfusione” di risorse: per gratificare pochi docenti, ci rimette la scuola di tutti, con l’ulteriore taglio delle cattedre".

Il nuovo sistema di reclutamento che si vuole introdurre è strutturato su quattro livelli di selezione. Più di un lavoratore precario, nelle recenti assemblee, l’ha definito una gara di sopravvivenza e altri l’hanno giudicato più estremo di un survival reality.

I sindacati sottolineano "Questo sistema così farraginoso e inutilmente involuto non servirà neanche a ridurre la “supplentite”, perché non prevede alcun percorso rapido di stabilizzazione dell’esercito di precari storici (quelli con almeno tre anni di insegnamento nelle scuole statali), senza i quali le classi delle nostre scuole sarebbero irrimediabilmente scoperte. Si ricorda che per la provincia di Firenze quest’anno i posti non coperti da personale di ruolo sono stati circa 2900, pari a un terzo del totale di cattedre degli istituti fiorentini".

Lo sciopero è stato indetto anche per reclamare il rinnovo sia del Contratto collettivo del triennio 2019-2021 (già scaduto), sia di quello 2022-2024, con lo stanziamento di risorse adeguate per riconoscere il lavoro dei docenti e del personale ATA. 

"Per quanto riguarda i docenti, un insegnante ad esempio di Germania o Paesi Bassi viene retribuito più del doppio di un lavoratore italiano (dati OCSE 2021) e un altro lavoratore pubblico con medesimo titolo di studio (Laurea) è retribuito con uno stipendio mediamente più alto di ben 350 euro. Tra l’altro per le OoSs il rinnovo del contratto dovrebbe essere l’occasione anche per regolamentare tanti altri aspetti, ivi inclusa proprio la formazione, ma in modo serio e non improvvisato come fa il Decreto. Per i docenti e il personale tutto infatti la formazione e l’aggiornamento sono elementi fondamentali della professionalità, ma vanno inseriti nell’orario di lavoro – come avviene per tutti gli altri settori lavorativi pubblici e privati – oppure retribuiti se svolti in ore di straordinario".

Lo sciopero denuncia infine l’annoso problema delle classi sovraffollate.

"Giusto un anno fa  - ricordano ancora i sindacati - nel Patto per la Scuola il Ministero dell’Istruzione e Palazzo Chigi si erano impegnati a ridurre il numero di alunni per classe (ricordiamo che in provincia di Firenze si hanno classi che raggiungono anche i 31/32 studenti). Niente di tutto questo è stato realizzato, né è presente nei piani del governo, che nel Documento di Economia e Finanza varato lo scorso aprile ha già previsto di diminuire ulteriormente il numero di docenti e personale ATA attraverso la diminuzione di mezzo punto di PIL, equivalente a circa 7 miliardi, accampando la motivazione della diminuzione delle nascite e quindi degli alunni. È una posizione scellerata, che confligge con qualsiasi logica di buon senso: se gli alunni diminuiscono e le classi sono numericamente più piccole, la didattica se ne giova, l’apprendimento migliora, gli studenti raggiungono risultati sempre più avanzati e la dispersione scolastica cala".

Infine "L’organico aggiuntivo che in questi anni è stato indispensabile per garantire igienizzazione, sorveglianza e supporto agli studenti non sarà più rifinanziato e al prossimo settembre non lo avremo più nelle nostre scuole; già da ora i Dirigenti Scolastici denunciano che non sapranno come fare a garantire l’apertura e l’ordinaria gestione" concludono Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal, Gilda Unams Firenze.


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