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Attualità Mercoledì 11 Marzo 2026 ore 08:00
Era toscana la prima vigilessa in Italia

Classe 1942, Carla Maffei fu assunta quando aveva 21 anni per rafforzare gli organici durante l'estate. Come fu, la sua storia negli archivi
ROSIGNANO MARITTIMO — "1963: prima donna vigile d'Italia". Firmato Nedo Cecchini, allora a capo della polizia locale di Rosignano Marittimo che aveva appuntato di suo pugno quel momento che avrebbe cambiato il corso delle cose fra i vigili urbani, ex guardie civiche e poi polizia municipale.
Lei si chiamava Carla Maffei, classe 1942. A 21 anni venne assunta dal Comune di Rosignano per rafforzare gli organici estivi della polizia municipale. La delibera 325 del 15 Giugno 1963 disponeva in realtà l'assunzione di due vigilesse. Poi però ne andò in porto solo una, quella di Carla Maffei appunto.
A ricostruire la vicenda è stata l'attuale comandante del Corpo, Annalisa Maritan, che l'ha raccontata lunedì scorso durante la festa per l'anniversario della fondazione della polizia locale rosignanese.
Un appunto, poi le ricerche
“Rovistando negli archivi del comando ho trovato un appunto scritto di suo pugno dal comandante Cecchini scomparso da alcuni anni. Indicava alcuni eventi accaduti nella nostra comunità", ha spiegato la comandante Maritan.
"C’era scritto: 1963, prima donna vigile d’Italia. La cosa mi ha colpito - ha raccontato - per cui ho fatto altre ricerche e secondo alcune fonti la prima ‘vigilessa’ italiana, Ornella Gambi, sarebbe entrata in servizio nel 1966 al Comune di Cervia, a tempo determinato per il periodo estivo. Invece è stato il Comune di Rosignano il primo ad agire in tal senso".
La ricerca documentale lo ha dimostrato: "Cercando ulteriormente negli archivi dell’Amministrazione ho trovato anche la delibera, la numero 325 del 15 Giugno 1963, in cui si faceva riferimento all’assunzione estiva a tempo determinato di due donne vigile. Alla fine ne fu assunta una soltanto: si chiamava Carla Maffei, classe 1942. Nell’atto si legge che aveva un diploma magistrale, era di ottima moralità e con requisiti fisici superiori a quelli prescritti".
"Per assumerla, l’Amministrazione comunale fu costretta anche a cambiare il regolamento, come risulta da un altro atto, ovvero la delibera della giunta municipale numero 367 del 6 Luglio 1963 che introduceva la possibilità di assunzione di personale femminile. Quindi è per noi motivo di grande soddisfazione poter dire che proprio da questo Comando ha preso il via la presenza femminile all’interno delle guardie civiche di tutta l’Italia”.
Oggi a Rosignano le agenti donna sono 23 mentre gli agenti maschi sono 11.
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