Toscana Media News quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5865 del 8.03.2012.
FIRENZE
Oggi 17°25° 
Domani 19°29° 
Un anno fa? Clicca qui
sabato 24 agosto 2019

Politica martedì 25 febbraio 2014 ore 10:20

Governo regionale alla prova della fiducia

Nel pomeriggio il presidente Rossi chiederà alla maggioranza il voto sulla nuova giunta dopo l'ingresso di Saccardi, Bobbio e Sara Nocentini



FIRENZE — La maggioranza dovrà approvare anche le priorità individuate da Rossi per l'ultimo anno di mandato: piano sanitario e sociale integrato, legge urbanistica, piano del paesaggio, variante al Pit per l'aeroporto di Peretola, piano energetico e dei rifiuti (per la riforma della legge elettorale, il Pd sta lavorando a un accordo con Forza Italia su cui potrebbero convergere anche le forze politiche minori - di maggioranza e opposizione - fissando la soglia di sbarramento al 3,5%).
L'ultima new entry nella Giunta regionale è quella di Sara Nocentini, ex membro della segreteria del Prc e da oggi assessore alla cultura della Regione Toscana.  Una nomina, quella di Nocentini, che completa la rivoluzione decisa una settmana fa dal presidente Enrico Rossi, che ha sostituito in giunta  la vicepresidente Stella Targetti, il titolare del welfare Salvatore Allocca e l'assessore alla cultura Cristina Scaletti con la renziana Stefania Saccardi, Emanuele Bobbio e, appunto, Sara Nocentini.
Il rimpasto ha incrinato però i rapporti con gli alleati del Partito Democratico in consiglio regionale, in particolare con la presidente della Federazione della Sinistra, Monica Sgherri (Rif.com.) che, dopo l'esclusione dalla Giunta di Salvatore Allocca, anche lui di Rifondazione, sembra intenzionata a non votare la fiducia al nuovo governo della Regione.
La maggioranza, che finora si reggeva con 33 voti su 55, rischia di indebolirsi anche per le perplessità di Maria Luisa Chincarini, consigliere in quota Centro Democratico (come l'ex assessore Cristina Scaletti) che potrebbe lasciare l'aula al momento del voto.
Voti ufficiose danno comunque per certa la conferma della fiducia a Enrico Rossi e alla sua giunta, seppure con qualche cambiamento interno alla maggioranza. Una situazione che andrebbe contro il vero disegno di Rossi: il governatore avrebbe preferito andare alla rottura e quindi affrontare subito nuove elezioni - precedute da primarie per il candidato presidente - piuttosto che affrontare un ultimo anno di mandato all'insegna del logoramento interno e del blocco totale dell'attività amministrativa per la guerra dei veti incrociati. Ma è stato proprio il suo partito a cassare questa possibilità, anche perchè la corrente renziana nel Pd non avrebbe ancora individuato un candidato da contrapporre a Rossi (il nome che circolava era quello di Maria Elena Boschi, diventata nel frattempo ministro).
Per quanto riguarda l'eventuale illegittimità della revoca della vicepresidenza a Stella Targetti - contestata dalle forze di opposizione attraverso un parere del collegio di garanzia richiesto dal presidente del Consiglio regionale Alberto Monaci - la presidenza della Regione ha risposto citando un parere opposto dell'Avvocatura. Ma sembra che Stella Targetti sia comunque intenzionata a presentare ricorso con richiesta di risarcimento danni.



Tag

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Cronaca

Attualità

Attualità