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Attualità Martedì 27 Gennaio 2026 ore 15:30
Pietra d'inciampo per Rebecca, deportata a 78 anni

Anziana e malata, venne prelevata da un ospedale psichiatrico e deportata ad Auschwitz, dove morì. La storia portata alla luce dagli studenti
SCANDICCI — Nel Giorno della Memoria, Scandicci riscopre la triste storia di Rebecca Corinna Mieli, dedicandole la prima pietra d'inciampo sul territorio comunale. L'installazione è stata posta all'ingresso della villa di Castelpulci, oggi sede della Scuola Superiore della Magistratura ma un tempo sede di un ospedale psichiatrico.
Rebecca Corinna Mieli, nata a Livorno il 19 febbraio 1866, aveva 78 anni quando, il 20 Maggio del 1944, venne prelevata dalla struttura sulle colline di Scandicci e deportata nel campo di sterminio di Auschwitz, dove morì poco più di 40 giorni.
Una storia finora rimasta nell'ombra, che è stata portata alla luce da approfondite ricerche negli archivi storici, condotte dagli studenti delle classi terze C e H della scuola media Rodari sotto la guida della professoressa Nicole Riva e di Barbara Trevisan, componente del Comitato della Memoria di Scandicci.
Secondo quanto emerso, nei documenti dell'ospedale la donna venne registrata come Corinna Mieli, senza inserire il primo nome. Un disperato tentativo di proteggere l'anziana nascondendone le origini ebraiche, ma che purtroppo non bastò a salvarla dalla furia nazista.
La figura di Rebecca Corinna Mieli sarà ricordata anche con una iniziativa pubblica in programma Venerdì 30 Gennaio all'auditorium di piazzale della Resistenza a Scandicci.
"È dal lavoro sulla memoria fatto dalle ragazze e dai ragazzi della scuola Rodari - scrive su Facebook la sindaca Claudia Sereni- che torna alla luce la storia di Rebecca Corinna Mieli, prelevata il 20 maggio 1944 da Villa di Castelpulci, in cui era ricoverata, e deportata ad Auschwitz dove fu assassinata per mano nazista. Una storia tristissima, come quella di milioni di deportate e deportati che hanno perso la dignità umana e poi la vita durante il nazifascismo".
La villa di Castelpulci, aggiunge la sindaca, "Con questa pietra si arricchirà di valore storico e umano, ricordandoci ancora di più il senso più profondo della nostra Costituzione che le giovani e i giovani magistrati in formazione si apprestano ad applicare e difendere".
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