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martedì 15 ottobre 2019

Attualità mercoledì 20 maggio 2015 ore 16:45

"Siamo entrati nell'Ue violando la Costituzione"

Il candidato governatore Gabriele Chiurli ha denunciato le più alte cariche dello Stato per aver ceduto illegittimamente parte della nostra sovranità



FIRENZE — La teoria degli esponenti di Democrazia Diretta è semplice: quando nel 1992 il governo italiano ha stipulato i trattati di Maastricht, cedendo parte della sovranità nazionale per entrare nell'Unione Europea, di fatto ha violato la costituzione.

In particolare gli articoli 1 (La sovranità appartiene al popolo) e 11, che permette la cessione di parte della sovranità, ma solo verso organismi sovranazionali che assicurino la pace e la giustizia tra le Nazioni.

L'Unione europea, invece, secondo il candidato governatore Gabriele Chiurli e l'avvocato Marco Mori, candidato consigliere regionale di Democrazia Diretta, ha chiesto e ottenuto dagli stati membri cessione di sovranità in materia economica e monetaria. 

Da qui la denuncia penale consegnata da Chiurli alla procura di Firenze all'indirizzo delle più alte cariche dello Stato: si va da Giorgio Napolitano a Mario Monti, da Enrico Letta a Matteo Renzi, ma anche Romano Prodi, Giuliano Amato e Sergio Mattarella.

Secondo il candidato di Democrazia diretta queste scelte hanno pesato anche sul debito pubblico lievitato dal 55% del pil nel 1981 al 121,8% del 1994. Questo per colpa della creazione del nuovo sistema della moneta unica, secondo Chiurli che nei prossimi giorni inoltrerà la sua denuncia alle altre procure della Toscana e a quella di Roma.



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