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Attualità lunedì 09 dicembre 2019 ore 12:42

Sisma, rete ferroviaria ok, outlet chiuso a Barberino

Terminate le ispezioni dei tecnici di Rfi sulle linee. Chiuso per controlli l'outlet di Barberino. Novanta scosse di terremoto dalla notte scorsa



FIRENZE —

Sono una novantina le scosse registrate da ieri sera nel Mugello prima e dopo il violento terremoto di magnitudo 4.5 avvenuto alle 4.37 della notte scorsa. E in considerazione della natura dell'evento, tipico dell'assetto tettonico del Mugello, non è da escludersi che lo sciame sismico possa andare avanti ancora per settimane. Lo si legge in una nota diffusa dalla Regione Toscana in cui si specifica che continueranno anche nelle prossime ore le attente operazioni di monitoraggio e verifica in corso da ore, oltre che gli interventi per fronteggiare la situazione di emergenza, coordinati dalla Protezione civile regionale in raccordo con il Dipartimento nazionale e le istituzioni locali.

Sulla base delle informazioni finora raccolte, le zone maggiormente interessate dagli effetti del sisma, con limitati danni alle cose e nessun ferito, sono il centro di Barberino di Mugello, la frazione barberinese di Galliano e S. Agata, nel territorio di Scarperia e San Piero a Sieve.

"Non ci sono stati feriti nè grossi crolli - ha dichiarato il sindaco di Barberino, Giampiero Mongatti - Il loggiato della chiesa di Barberino reste il punto più danneggiato e infatti è stato transennato. Stiamo allestendo la palestra più grande che abbiamo per accogliere chi eventualmente avesse bisogno di un riparo". I confini esatti della zona rossa istituita nel centro del paese saranno definiti al termine delle verifiche.

Anche nel paese di Sant'Agata, frazione di Scarperia San Piero a Sieve, il centro polivalente è stato messo a disposizione delle famiglie che avessero bisogno di un alloggio durante i controlli nelle loro abitazioni.

In via precauzionale è stato chiuso al pubblico l'outlet di Barberino, per accertamenti statici sulle strutture. Nessun problema invece per il circuito automobilistico del Mugello.

Non è ancora tornata alla normalità la circolazione ferroviaria. RFI ha impiegato più di cento tecnici nelle ispezioni sulla rete che fa capo allo snodo di Firenze per verificare che la scossa di terremoto più forte non avesse provocato danni o situazioni potenzialmente pericolose. Le operazioni si sono concluse intorno alle 11.30 mentre nel frattempo i treni, gradualmente, riprendevano a funzionare. La situazione ha provocato ritardi fino a quattro ore e decine di cancellazioni, con disagi enormi per migliaia di viaggiatori da Roma fino a Milano, Torino e Venezia e in buona parte della Toscana e delle regioni confinanti.

Alle 8.30 è stato riattivato il traffico sulle linee AV Bologna-Firenze, Firenze-Roma Direttissima e convenzionale e successivamente anche sulle linee Pistoia-Porretta Terme, Firenze-Empoli, Bologna-Prato convenzionale e Prato-Pistoia.

Rfi ha precisato che le procedure di allerta messe in atto, condivise con la Protezione civile nazionale e l'Ingv, prevedono che siano effettuate ispezioni del genere sulla rete ferroviaria ogni qualvolta che si verifica un terremoto di magnitudo superiore ai quattro gradi della scala Richter.



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