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Attualità venerdì 07 agosto 2020 ore 18:50

Il superbonus del 110% per gli edifici è operativo

lavori alla facciata di un edificio
lavori alla facciata di un edificio

Firmati i decreti attuativi del maxi incentivo fiscale previsto per i lavori antisismici o di efficientamento energetico. Ecco la guida per ottenerlo



FIRENZE — Era il 13 Maggio quando il premier Conte varò il Decreto Rilancio con un lungo elenco di misure per fronteggiare la crisi economica innescata dall'epidemia di Covid. Il decreto è stato poi convertito in legge dal Parlamento il 17 Luglio scorso e ieri, dopo quasi 3 mesi, il ministro Patuanelli ha finalmente firmato i decreti attuativi che hanno reso operativi i provvedimenti. Compreso uno dei più attesi: il superbonus che consente di ottenere uno sconto fiscale del 110% in caso di interventi di ristrutturazione che aumentano l'efficienza energetica degli edifici o di lavori anti-sismici.

L'Agenzia delle Entrate ha predisposto una guida che trovate in versione integrale in fondo all'articolo, scaricabile.

Qui sotto una sintesi per farvi un'idea di cosa si tratta qualora siate interessati a utilizzarlo.

L'INCENTIVO

- L’incentivo consiste in una detrazione fiscale del 110% delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per gli interventi che aumentano l’efficienza energetica degli edifici e per quelli antisismici. E' possibile anche cedere la detrazione a un altro soggetto (ad esempio la stessa impresa che esegue lavori) o richiedere a quest'ultima uno sconto immediato con la possibilità per la stessa azienda di cedere il credito d'imposta a un altro soggetto ancora (ad esempio una banca, le più grandi si sono già attrezzate in proposito e stanno pubblicizzando la loro disponibilità). 

Quindi, se tutta la filiera si attiva, alla fine si possono eseguire gli interventi senza tirare fuori un euro.

PER QUALI IMMOBILI SI PUO' OTTENERE

Il Superbonus è riconosciuto nella misura del 110% delle spese, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo. 

Può essere chiesto per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per interventi effettuati sulle parti comuni di edifici condominiali, sulle unità immobiliari indipendenti e sulle singole unità immobiliari (fino ad un massimo di due). 

Non può essere fruito, invece, per interventi effettuati su unità immobiliari residenziali appartenenti alle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli).

GLI INTERVENTI AMMESSI

Il Superbonus del 110% spetta prima di tutto per gli interventi volti a incrementare l'efficienza energetica degli edifici e le misure antisismiche. A queste tipologie di spese, dette “trainanti”, si aggiungono altri interventi, a condizione però che siano eseguiti congiuntamente (“trainati”) ad almeno uno uno dei primi due: rientrano in questa categoria, per esempio, l’installazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica sugli edifici e di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

I BENEFICIARI

Per quanto riguarda i beneficiari, possono accedere al Superbonus le persone fisiche che possiedono o detengono l’immobile (per esempio proprietari, nudi proprietari, usufruttuari, affittuari e loro familiari), i condomini, gli Istituti autonomi case popolari (IACP), le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, le Onlus e le associazioni e società sportive dilettantistiche registrate, per i soli lavori dedicati agli spogliatoi. 

La guida dell'Agenzia delle Entrate chiarisce che i soggetti Ires (e, in generale i titolari di reddito d’impresa o professionale) possono accedere al Superbonus solo per la partecipazione alle spese per interventi trainanti, effettuati sulle parti comuni di edifici.

DETRAZIONE, CESSIONE E SCONTO: COME FUNZIONANO

Il Dl Rilancio ha anche introdotto la possibilità per i contribuenti di scegliere, in alternativa alla fruizione diretta della detrazione prevista, di ottenere uno sconto dai fornitori dei beni o servizi (il cosiddetto sconto in fattura) o di cedere il credito corrispondente alla detrazione spettante. Questa possibilità riguarda le spese sostenute nel 2020 e nel 2021 per gli interventi ai quali si applica il Superbonus ma anche per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, di recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti (cosiddetto bonus facciate) e per l’installazione di impianti solari fotovoltaici e di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici e prevede la possibilità di successive cessioni da parte del cessionario.

Qui sotto la guida in versione integrale, scaricabile

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