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Attualità venerdì 11 agosto 2017 ore 12:31

Johnny lo Zingaro chiede scusa per la fuga d'amore

"Mi spiace di aver tradito la fiducia di chi mi è stato vicino": queste le parole di Giuseppe Mastini l'ergastolano fuggito e poi catturato in Toscana



TORINO — Giuseppe Mastini, l'ergastolano noto col nome di Johnny Lo Zingaro, era fuggito a fine giugno dal carcere di Fossano e ripreso dalle forze dell'ordine il 25 luglio, dopo una fuga durata un mese.

"Mi dispiace - ha detto Mastini attraverso il suo legale Enrico Ugolini - di aver tradito la fiducia di chi mi è stato vicino e mi ha supportato. Non volevo fare nulla di male: solo trascorrere del tempo con la mia compagna".

Poi ribadisce: "Mi spiace anche di aver deluso la mia psicologa, il magistrato di sorveglianza, il personale di polizia giudiziaria e tutti quelli che hanno creduto in me". 

Mastini, come tutti i giorni, era uscito il 30 giugno dal carcere di Fossano per recarsi al lavoro alla scuola di polizia penitenziaria di Cairo Montenotte, al confine tra le province di Cuneo e Savona. Da lì aveva fatto perdere le sue tracce. Quando è stato arrestato era in un appartamento di Taverne d'Arbia, in provincia di Siena, dove si era nascosto con la sua compagna.

"È stata una fuga d'amore, non pianificata e decisa all'improvviso". Giuseppe Mastini, l'ergastolano noto col nome di Johnny Lo Zingaro, ribadisce attraverso il suo legale, l'avvocato torinese Enrico Ugolini, i motivi della sua ultima fuga.

"Io e la mia compagna ci eravamo sposati a Roma quando avevamo tredici anni, con una cerimonia sinti - dice l'ergastolano, ora recluso nel carcere di Sassari -. Poi la vita ci ha fatto prendere strade diverse. Ci siamo ritrovati dopo quarant'anni ed è stato come se non ci fossimo mai lasciati. Lei, agli arresti domiciliari, attendeva una condanna definitiva di due anni. Ci saremmo persi di nuovo e così siamo fuggiti insieme".


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