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mercoledì 19 giugno 2019

Cronaca venerdì 10 maggio 2019 ore 12:40

La Toscana lancia il Patto per la lettura

Al Salone del libro di Torino la Regione Toscana ha lanciato il Patto per la lettura, un modo per promuovere i libri e la lettura



TORINO — Dal Salone de Libro di Torino la Regione Toscana ha lanciato il suo "Patto per la Lettura", che mette insieme soggetti pubblici e privati impegnati nella promozione del libro e della lettura. Perché leggere è un diritto di tutti.

"In un paese dove la scarsa propensione alla lettura si configura ormai come una reale emergenza educativa e civile- ha spiegato la vicepresidente e assessore alla cultura Monica Barni -. Leggere è un diritto e un dovere di tutti, indistintamente, serve a promuovere il benessere individuale e sociale e a costruire una piena cittadinanza. Per questo lavoreremo a fondo su questo obiettivo, mettendo in campo risorse e progetti che speriamo possano costituire un riferimento anche a livello nazionale".

La Regione Toscana per la lettura ha già fatto molto, a partire dagli investimenti per le biblioteche pubbliche e le 12 reti documentarie toscane per arrivare al bando sui progetti per la bibliodiversità, senza dimenticare iniziative rivolte a specifiche realtà di potenziali lettori, quali i carceri e gli ospedali, oppure i servizi di prestito in 13 lingue straniere.

I dati di lettura sono già superiori al 41% nazionale e dal 2017 al 2017 hanno fatto registrare un aumento (dal 44,2% al 46,4%), dato che si affianca alla spesa media mensile per cultura delle famiglie (Toscana terza con 165,50 euro dopo Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna).

Obiettivo, ovviamente, è sia consolidare l'abitudine alla lettura sia allargare la base dei lettori, a partire dai bambini e dagli adolescenti, ma ance dai nuovi cittadini, con nuove significative sinergie tra biblioteche, librerie, editori, scrittori, associazioni, scuola e università.

Tra le varie linee di intervento il rafforzamento del ruolo delle biblioteche pubbliche, la valorizzazione delle biblioteche scolastiche, la promozione della bibliodiversità, il sostegno e la condivisione delle buone pratiche, la formazione e l'aggiornamento sul terreno delle professioni del libro.

"Il Patto -, ha spiegato ancora la vicepresidente -, nasce per costruire uno strumento per dialogare con tutti i soggetti della filiera, compreso le scuole, per valorizzare le biblioteche scolastiche, perché tutti insieme si condividendo le iniziative e tutti insieme si definiscano le strategie e i programmi. L'emergenza si può affrontare solo con azioni continuative, non episodiche". 

Prossimo appuntamento a Firenze per la firma del Patto con tutti i soggetti e quello sarà l'inizio di un percorso di responsabilità condivisa.



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