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Attualità venerdì 11 novembre 2022 ore 18:50

Non lavorano né studiano, in Toscana 123mila Neet

giovani

Secondo i dati Istat aumentano i giovani fra 15 e 34 anni inattivi o disoccupati che non cercano nuovi sbocchi di futuro. Ecco tutti i numeri



TOSCANA — Non lavorano né studiano e neppure seguono corsi di formazione, sono in prevalenza donne ed aumentano: sono i cosiddetti Neet, acronimo di Not in Education, Employment or Training che secondo i dati Istat (il focus Dati complementari sul mercato del lavoro nel data set Lavoro e Occupazione) in Toscana sono in aumento. L'ultima rilevazione è relativa al 2020 quando i Neet fra 15 e 34 anni in Toscana risultavano 123mila, a fronte dei 118mila dell'anno precedente, per un'incidenza del 18,7% sulla popolazione residente di quella fascia d'età.

Ma chi sono i Neet toscani? Hanno studiato? Sono donne o uomini? E perché si trovano in condizione di stallo, senza cercare nuovi sbocchi di futuro? A esplorare l'arcipelago di chi non lavora né studia è il rapporto di Cgil e Action Aid dal titolo Neet Tra disuguaglianze e divari. Alla ricerca di nuove politiche pubbliche per i giovani, che tra l'altro vede la Toscana fra le tre sole regioni italiane con progettazioni mirate insieme a Veneto e Campania.

In Toscana l'incidenza dei neet rispetto alla popolazione giovanile residente risulta del 18,7%, più alto rispetto alla media europea del 15% circa come del resto avviene in tutta Italia, dove la forbice parte dal 16% delle province autonome di Trento e Bolzano e del Friuli Venezia Giulia.

Identikit dei Neet toscani

Maschi o femmine?

Le donne Neet sono più degli uomini, il 60,3%, più o meno in linea con quanto avviene nelle regioni del centro nord della penisola. Dal 2007 al 2020, si spiega nel rapporto, la quota di donne è rimasta sempre molto alta rispetto a quella degli uomini, segno delle maggiori difficoltà per una donna nell'uscire da questa condizione. Non solo: la componente di laureati è maggiore tra le donne (16%) che tra gli uomini (10%).

La componente di stranieri

Sullo scenario nazionale, la Toscana è fra le regioni con la più ampia presenza di stranieri fra i Neet: sono il 26,2%. In Italia è l'Emilia Romagna ad avere la maggior componente di cittadini italiani fra chi né studia né lavora (35,4%) seguita dalla Lombardia (33,4%), dal Veneto (30,6%), dal Friuli-Venezia Giulia (30%), e poi nel centro Italia l'Umbria (31,1%), la Toscana appunto (26,2%) e le Marche (25,2%).

Disaggregando il dato a livello provinciale due province toscane risultano tra quelle che in Italia hanno maggior concentrazione di stranieri fra i Neet: sono Prato (50%) e Siena (35,7%).

Disoccupati o inattivi

I Neet possono essere disoccupati, aver perso o mai trovato un lavoro ad esempio, oppure inattivi, il che implica che non siano neppure in cerca di un'occupazione né frequentino formazione che consenta maggiori opportunità di accesso al mondo del lavoro.

In Toscana, la provincia di Pistoia risulta fra quelle che a livello nazionale hanno maggior incidenza di disoccupate e disocupati sul totale dei giovani residenti: il 12%.

"Sono Neet perché..."

Nel rapporto Cgil e Action Aid sono state investigate anche le motivazioni per le quali i giovani nell'età compresa che fanno parte del popolo Neet non studiano né cercano un lavoro. 

La motivazione più diffusa, in Italia ma anche in Toscana (19%), è legata ai carichi di cura in ambito familiare che nelle regioni centrali della penisola incide per il 26%. Rispetto alla Toscana tale motivazione è più alta nel Lazio (48%).


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