Attualità venerdì 30 ottobre 2026 ore 10:25
Ictus, in calo casi e decessi

L'andamento regionale in diminuzione è allineato con quanto avviene in Italia e in Europa. Nel 2025 sono stati colpiti 6.500 toscani
TOSCANA — L’incidenza dell’ictus in Toscana è in diminuzione, in linea con quanto avviene nella maggior parte degli Stati europei. I casi sono passati da oltre 7.500 nel 2017 a circa 6.500 nel 2025. Di questi, 4.779 sono stati ictus ischemici e 1.448 ictus emorragici. I dati arrivano con l'ultimo focus dell'Agenzia regionale di sanità (Ars) che vede l’incidenza complessiva scesa da 15 a 13 casi ogni 10mila abitanti.
Anche la mortalità intraospedaliera è diminuita: passando dal 12% del 2017 al 10% del 2025.
Ora la sfida è consolidare l'andamento: "E' fondamentale la prevenzione primaria, attraverso il controllo dei principali fattori di rischio, tra cui ipertensione, diabete, fumo e sedentarietà", sottolinea Ars.
Una rete ospedaliera dedicata
La Toscana può contare su una rete ospedaliera dedicata alla risposta contro l'ictus, una rete tempo-dipendente attiva fin dal 2014 e via via affinata, pensata per riconoscere rapidamente la patologia e trasferire il paziente nella struttura più adatta a effettuare il trattamento necessario.
Ne fanno parte 17 ospedali spoke, abilitati a eseguire la trombolisi per via endovenosa, e 3 ospedali hub, corrispondenti alle Aziende ospedaliero-universitarie di Firenze, Pisa e Siena che possono effettuare anche procedure per via intra-arteriosa (trombectomia endoarteriosa).
"In caso di ictus ischemico - spiega Ars - gli accertamenti diagnostici urgenti, tra cui la tomografia computerizzata (Tac), consentono di valutare l’indicazione al trattamento. La trombolisi e la trombectomia possono contribuire a rimuovere l’ostruzione dell’arteria e a ripristinare il flusso sanguigno nelle aree cerebrali ancora recuperabili. Tutti i pazienti vengono trattati dalla rete e 1 paziente su 4 riceve un trattamento trombolitico".
Quando chiamare il 112
L'ictus rientra fra le patologie tempo-dipendenti, quelle cioè per cui la tempestività dell’intervento è fondamentale. Riconoscere i sintomi è determinante per attivare immediatamente i soccorsi tramite il numero unico di emergenza 112.
Tra i principali segnali ci sono:
- paralisi o improvvisa debolezza di uno o più arti
- difficoltà ad articolare le parole
- paresi o asimmetria della faccia
"In presenza di questi sintomi, anche se sembrano migliorare o scomparire in breve tempo, è importante non aspettare e richiedere immediatamente soccorso", è l'appello di Ars.
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