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Attualità Martedì 23 Giugno 2026 ore 13:28
Il grande caldo riorganizza il lavoro nei campi

Temperature sopra i 35 gradi in due terzi della regione. Coldiretti: "Una linea rossa per la salute di 50mila lavoratori"
TOSCANA — Con giornate da bollino rosso per il caldo e colonnine di mercurio che ieri hanno sfiorato i 40 gradi, Coldiretti accoglie positivamente il via libera del Consiglio dei Ministri alla cassa integrazione in caso di sospensione di attività per caldo, misura richiesta dalla stessa organizzazione, e la decisione della Regione di anticipare di quattro settimane in via all’ordinanza che fino al 31 Agosto vieta il lavoro all'aperto nei settori agricolo, florovivaistico, edile e lapideo nella fascia oraria 12,30 - 16 nei giorni in cui le mappe di rischio indicano un livello di allerta “Alto”.
Ancor più in un quadro i cui le previsioni meteo per i prossimi giorni indicano temperature superiori ai 35 gradi in due terzi della regione: "Una linea rossa - sottolinea Coldiretti- per la salute delle colture in campo e dei 50 mila lavoratori del settore agricolo impegnati nelle attività estive di raccolta di ortaggi, frutta e cereali, ma anche nella gestione degli oltre 60 mila ettari di vigneti in preparazione della vendemmia".
Le disposizioni vanno dalla messa a disposizione dei lavoratori di adeguate scorte di acqua e aree ombreggiate per le pause, fino all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale come cappelli, indumenti leggeri e traspiranti contro l’esposizione ai raggi solari.
Particolare attenzione viene riservata all’organizzazione dei turni di lavoro, con la sospensione o la riduzione delle attività più pesanti nelle ore centrali della giornata, quando le temperature raggiungono i livelli più elevati, privilegiando invece le fasce orarie più fresche del mattino, della sera o, dove necessario, il lavoro notturno.
Precauzioni che, come evidenziato da uno studio pubblicato sul Journal of Exposure Science & Environmental Epidemiology da ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche e dell'Inail, hanno dimostrato di ridurre gli infortuni sul lavoro tra il 20% ed il 40%.
“I titolari delle aziende lavorano fianco a fianco ai loro lavoratori. Quando è caldo nei campi non ci stai. La tutela della salute viene prima di tutto – spiega Coldiretti Toscana – Le imprese agricole stanno facendo la loro parte riorganizzando turni e raccolte, dotando i lavoratori del necessario per affrontare al meglio questa fase di grande caldo che è una conseguenza diretta dei cambiamenti climatici così come lo sono i temporali improvvisi che in pochi minuti, nel bel mezzo di una giornata di sole e afa, scaricano grandine e pioggia con violenza. Le sfide che abbiamo di fronte non sono solo quelle di rendere la nostra agricoltura più resiliente, anche il lavoro dovrà esserlo. Questi strumenti, insieme, rispondono alle precise esigenze di imprese e operai”.
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