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Attualità Giovedì 05 Marzo 2026 ore 13:30
Tremano gli agricoltori per la guerra in Iran

Coldiretti lancia l'allarme: il rischio di rincari per l'energia e i fertilizzanti è concreto. Con costi che si riversano sui clienti
TOSCANA — La guerra in Iran e le tensioni geopolitiche nell’area dello stretto di Hormuz non hanno ripercussioni soltanto sul turismo, con tanti toscani bloccati nei Paesi del Golfo, oppure sul costo dell'energia, ma anche sul settore agroalimentare della regione. Effetti non troppo dissimili a quelli sperimentati allo scoppiare del conflitto in Ucraina.
A lanciare l'allarme è Coldiretti Toscana, preoccupata dalle conseguenze del conflitto in Medio Oriente. "Il rischio di un nuovo shock energetico è concreto - ha spiegato Letizia Cesani, presidente dell'associazione toscana - dalla guerra tra Russia e Ucraina ci portiamo ancora dietro aumenti che non sono mai rientrati e che le imprese non sono ancora riuscite a smaltire. Questo nuovo scontro, oltre a rappresentare un dramma umano, rischia di compromettere nuovamente equilibri fondamentali per garantire continuità al lavoro delle nostre imprese agricole".
Dai costi energetici a quelli per i fertilizzanti, il conflitto tra Usa, Israele e Iran potrebbe rimettere in moto la risalita dei prezzi dei principali fattori di produzione, che dopo quattro anni restano sensibilmente più alti: dal +49% dei fertilizzanti al +66% per l’energia. "Prevediamo ulteriori rincari sia sul fronte energetico sia su quello dei fertilizzanti e dei concimi chimici - ha aggiunto - non va dimenticato che da queste aree proviene oltre il 25% della disponibilità globale e più del 33% dei fertilizzanti utilizzati nel mondo"
Lo scoppio della guerra in Ucraina, con l’aumento dei costi di tutti i principali fattori energetici, aveva impattato fortemente sui prezzi nel carrello con l’inflazione media annua per i prodotti alimentari che aveva raggiunto livelli record: l’88% nel 2022 e il 9,6% nel 2023. "Quando crescono i costi di produzione, l’effetto si riflette sul costo della vita - ha concluso - per questo è fondamentale intervenire con tempestività, anche a livello europeo, con misure di sostegno concrete per non compromettere la competitività delle nostre imprese sui mercati, compresi quelli internazionali, e per garantire l’approvvigionamento alimentare".
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