Politica Giovedì 25 Giugno 2026 ore 17:25
Proposta di legge per abolire il listino bloccato

A presentarla il gruppo Pd in Consiglio regionale. Bezzini: "Puntiamo a rafforzare il ruolo delle elettrici e degli elettori"
TOSCANA — Il Gruppo Pd in Consiglio regionale ha depositato una proposta di legge per abolire il listino bloccato dal sistema elettorale della Toscana.
"Con questa iniziativa - spiega in una nota il capogruppo del Partito Democratico Simone Bezzini- puntiamo a rafforzare il ruolo delle elettrici e degli elettori nella scelta dei propri rappresentanti. Il Gruppo Pd ha depositato una proposta di modifica della legge elettorale (l.r. 51/2014), già fortemente incentrata sul voto di preferenza, per abolire la possibilità per ciascuna forza politica di indicare, in modo facoltativo, fino a tre candidature regionali bloccate. L'obiettivo di questa riforma è quello di garantire che l'intera rappresentanza politico-elettiva regionale sia selezionata attraverso il sistema del voto di preferenza, rendendo ancora più diretto il rapporto tra eletti ed elettori e, allo stesso tempo, consolidando lo storico legame tra istituzioni regionali e territori. È una scelta che va nella direzione opposta rispetto a quella che la destra sta perseguendo a livello nazionale. Mentre noi puntiamo a rafforzare il potere degli elettori attraverso il voto di preferenza, la maggioranza in Parlamento lavora a una legge elettorale che va nella direzione contraria, comprimendo la possibilità di incidere sulla scelta dei rappresentanti. Ci auguriamo che nelle prossime settimane prenda vita nel Paese una grande mobilitazione, perché una legge elettorale per il Parlamento che riduce il ruolo degli elettori e fissa un premio di maggioranza abnorme finisce inevitabilmente per indebolire la qualità della nostra democrazia".
"Alle ultime elezioni regionali - si legge in un post pubblicato dal vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo sulla propria pagina Facebook- il Partito Democratico decise di fare ricorso per la prima volta a una possibilità prevista dalla legge elettorale toscana: l'utilizzo del listino bloccato. Dissi subito che ritenevo quella scelta sbagliata e presi l'impegno, nel caso fossi stato eletto, di cancellare questa possibilità. Oggi mantengo quell'impegno: ho infatti firmato la proposta di legge del gruppo del Partito Democratico per abolire il listino bloccato dal sistema elettorale toscano e lasciar valere la sola espressione delle preferenze, il modo migliore per rispecchiare, davvero, la volontà di cittadine e cittadini".
Mazzeo la definisce una scelta che parla anche al dibattito nazionale. "Se si vuole cambiare l'attuale sistema - scrive il vicepresidente dell'assemblea toscana- serve re-introdurre anche lì le preferenze. Deputati e senatori devono essere scelti dagli elettori, non nominati dalle segreterie. Proprio come avviene con i consigli comunali, regionali e per il Parlamento europeo. E se la destra continuerà a difendere le liste bloccate, il Partito Democratico dovrà fare fino in fondo la propria parte con le primarie aperte. Non dobbiamo avere paura di far scegliere le persone. Quando i cittadini scelgono, la politica è più credibile. Quando gli eletti rispondono agli elettori, le istituzioni sono più forti. Quando il voto conta davvero, la democrazia funziona meglio".
Secondo il consigliere Matteo Trapani, la proposta di legge assume anche un valore simbolico, venendo presentata ad 80 anni esatti dalla dalla prima seduta dell’Assemblea Costituente. "Abbiamo il dovere di provare a ricucire un rapporto più forte con l’elettorato - commenta il consigliere regionale- anche per provare ad arginare il crescente astensionismo. In questo senso, è fondamentale che siano i territori, le comunità locali a scegliere direttamente, attraverso le preferenze, gli eletti. Dispiace che, mentre in Toscana lavoriamo a questi obiettivi, la destra in parlamento vada proprio nella direzione opposta. Auspico che l’opposizione dei nostri parlamentari possa far invertire questa rotta".
Dello stesso parere la consigliera Brenda Barnini: "E' una decisione che sento fino in fondo - sottolinea la consigliera Pd - perché ribadisce un punto essenziale: la scelta dei rappresentanti spetta agli elettori. Il sistema toscano già fa leva sul voto di preferenza. Con questo intervento intendiamo spingerci oltre: rendere più stretto e trasparente il rapporto tra chi viene eletto e chi vota, e consolidare il legame tra istituzione regionale e territori. Sono convinta che la democrazia faccia passi in avanti quando le persone possono incidere davvero con il proprio voto e quando chi assume un mandato risponde direttamente agli elettori e alle comunità che rappresenta".
La proposta, sottolinea Alessandro Franchi, consigliere regionale e segretario provinciale del Pd di Livorno "Va nella direzione di rafforzare un principio fondamentale: restituire fino in fondo ai cittadini la possibilità di scegliere chi li rappresenta".
"In una fase segnata da un crescente astensionismo - aggiunge il consigliere - la politica ha il dovere di ricostruire un rapporto più diretto tra elettori ed eletti, riducendo progressivamente quei meccanismi che, in vario modo, limitano la libertà di scelta. La Toscana, che già ha una legge elettorale basata sulle preferenze, compie così un passo ulteriore verso una democrazia più aperta e partecipata, eliminando anche quel residuo di nominati che il listino bloccato consentiva ancora alle segreterie di decidere al di fuori del voto".
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