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Politica Mercoledì 17 Giugno 2026 ore 13:25

La Toscana rossa forma i vertici del centrodestra

podio e relatore

Sono sempre più numerosi i politici toscani chiamati a ruoli chiave nazionali nei partiti di centrodestra. Viaggio nelle pieghe di un paradosso



TOSCANA — La Toscana non è certo a trazione politica di destra, ma a livello nazionale la politica di destra nei partiti è a trazione toscana, con il moltiplicarsi di posizioni chiave affidate ad esponenti della terra del Granduca. 

Il paradosso si è concretizzato in modo flagrante dopo la costituente di Futuro Nazionale celebratasi a Roma nell’Auditorium della Conciliazione lo scorso fine settimana: il partito fondato da Roberto Vannacci, infatti, per il suo organigramma ha giocato un terno secco sulla ruota granducale con tre-caselle-tre tutte quante coperte da politici toscani: il consigliere regionale versiliese Massimiliano Simoni, il deputato pisano Edoardo Ziello e la consigliera comunale di Bagni di Lucca Annamaria Frigo.

Questo ve lo abbiamo raccontato ieri, ma il fatto è che non solo loro sono stati scelti da una delle regioni tradizionalmente più ‘rosse’ ai vertici dei partiti del centrodestra. Fratelli d’Italia ha scelto il deputato fiorentino Giovanni Donzelli per sedere alla destra delle sorelle Meloni, Giorgia per un verso e Arianna per l’altro, come responsabile nazionale dell’organizzazione del partito. Forza Italia, per parte sua, ha invece affidato all’onorevole viareggina Deborah Bergamini il ruolo di vicecoordinatore nazionale del partito, numero due rispetto al leader Antonio Tajani.

La Lega? Beh in realtà il neofuturista Massimiliano Simoni era stato eletto nel Consiglio regionale della Toscana col Carroccio. Con tanto di listino bloccato. Il suo passaggio alla formazione vannacciana che oggi lo vede coordinatore nazionale ha sfilato il partito di Matteo Salvini dall’assemblea legislativa toscana in cui era risultato l’unico eletto. Già, Matteo Salvini: la sua vicinanza alla Toscana è plastica, nata per corrispondenza di amorosi sensi con Francesca Verdini – figlia di quel Denis per lustri dominus di Forza Italia, vicinissimo a Silvio Berlusconi – e cresciuta in indiscutibile influenza nelle cose regionali. Ma questa è un’altra storia.

Nelle pieghe di un paradosso

Al di là della cronaca, l’apparente paradosso di apicali dei partiti del centrodestra chiamati a ruolo da una delle regioni storicamente più di sinistra apre una riflessione su cosa lo generi. Per scoprire che forse c’entra proprio la tradizione organizzativa e di radicamento territoriale praticata dai partiti di sinistra anche d’antan, Pci e Dc, una tradizione che ‘a terra’ si traduce in circoli capillarizzati fino ai più remoti borghi per mobilitare e animare civicamente comunità anche piccine. 

Questo modus politicandi in Toscana si respira, ci si cresce immersi, fa parte della struttura sociale ed entra sottopelle plasmando tutti, inclusi politici di ogni orientamento. Ed è efficace, tanto da essere forse divenuto un boomerang per la sinistra stessa che l’ha creato nei decenni, e che è stato appreso però anche da chi poi ha scelto di militare alla sua opposizione.

E lì è palestra dura, crunch sulla panca di rigore e disciplina, squat che affondano nel coraggio di portare avanti le proprie idee in un territorio benaltropensante talvolta fino allo sfioro dell’ostilità. Tutto in un esercizio che - se praticato con costanza - restituisce addominali organizzativi da far impallidire i carapaci di tartaruga e quadricipiti d’acciaio per marciare dritti verso l’obiettivo sia esso coordinamento, scouting, tesseramento, tesoreria, organizzazione eventi. 

E’ una politica pancia a terra che si fa carico delle istanze quotidiane della base, proprio nel mentre certa sinistra pare tentata dal distrarre risorse di tempo ed energia a favore di atteggiamenti elitari: e così l’una parte via via erode votin votino il consenso dell’altra. L’inversione non è certo alle viste in Toscana, terra ancora solidamente aggrappata - più ormai che culturalmente attaccata - alle proprie rosse radici. Ma il processo appare aver messo seme.


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