Attualità Lunedì 31 Agosto 2026 ore 15:44
Rilevanza regionale per altri 8 musei toscani

Con i nuovi ingressi registrati nel 2026, salgono a 128 le strutture che hanno ottenuto il riconoscimento. Ecco quali sono
TOSCANA — Con 8 nuovi ingressi salgono a 128 i musei ed ecomusei toscani inseriti tra quelli di rilevanza regionale.
Nel 2026, infatti, altre 8 strutture - selezionate tra i luoghi della cultura non statali e senza scopo di lucro che hanno presentato specifica istanza - hanno ottenuto il riconoscimento che certifica il rispetto degli standard in tema di organizzazione, gestione e cura delle collezioni, comunicazione e rapporti con il territorio, entrando contemporaneamente nel Sistema museale nazionale del Ministero della Cultura, in virtù di una procedura attivata dal 2020 che consente ai musei di ottenere l'accreditamento contestualmente al riconoscimento regionale.
Gli 8 musei che hanno ottenuto questo riconoscimento nel corso del 2026 sono il Palazzo Pretorio – Museo archeologico “Ranuccio Bianchi Bandinelli” di Colle di Val d’Elsa (Siena), il Museo Civico della Paglia di Signa (Firenze), il Museo di Massaciuccoli Romana di Massarosa (Lucca), il Museo Civico “Giovanni Fattori” di Livorno, il Mad’ Museo dell’Albero d’Oro di Lucignano (Arezzo), il Museo delle Statue Stele Lunigianesi A. C. Ambrosi di Pontremoli (Massa-Carrara), il Museo artistico della Bambola di Suvereto (Livorno) e il Museo Civico Archeologico di Sarteano (Siena).
La presentazione è avvenuta nel corso di una conferenza stampa tenutasi questa mattina nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati alla presenza dell’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti, che ha voluto sottolineare come questi 8 nuovi riconoscimenti raccontino la ricchezza e la varietà del patrimonio culturale della Toscana. Ci sono musei di città importanti e realtà di piccoli Comuni, collezioni archeologiche, artistiche e testimonianze profondamente legate alla storia e all’identità dei territori. È proprio questo- ha sottolineato l'assessora- uno degli aspetti più significativi: la qualità culturale non appartiene soltanto ai grandi centri, ma attraversa tutta la nostra regione. Questi musei sono presìdi fondamentali della Toscana diffusa, luoghi capaci di custodire il patrimonio, renderlo accessibile, creare conoscenza e rafforzare il rapporto tra le comunità e la propria storia”.
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