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Attualità Mercoledì 25 Febbraio 2026 ore 09:00
Rimborsi agli abbonati per i ritardi su due tratte ferroviarie

Il risarcimento spetta a chi viaggia sulle tratte che nell'arco di un mese non hanno raggiunto un'affidabilità del 98 per cento. Ecco quali sono
TOSCANA — Firenze-Borgo San Lorenzo (via Pontassieve) e Siena-Chiusi: sono queste le due le linee ferroviarie della Toscana che nel mese di Gennaio 2026 non hanno raggiunto l’indice di affidabilità del 98% prevista dal contratto di servizio che lega la Regione Toscana a Trenitalia.
Gli abbonati ferroviari di queste due linee hanno dunque diritto a richiedere, come risarcimento per i disservizi subiti, il ‘bonus abbonati’, una speciale riduzione sull’acquisto del prossimo titolo di viaggio.
Rispetto al mancato riconoscimento del bonus alla linea aretina (Firenze-Arezzo-Chiusi) che ha raggiunto l’indice del 98,05% e dunque vede sfumare la possibilità di rimborso economico per i suoi abbonati per uno 0,05%, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’assessore regionale alle infrastrutture ad ai trasporti Filippo Boni esprimono la loro vicinanza ai cittadini.
“Il bonus per gli abbonati ferroviari – ha spiegato Giani – è un parziale ristoro economico per gli abbonati Trenitalia/Pegaso, ma anche un riconoscimento morale voluto dalla Regione nel contratto di servizio per compensare, almeno in parte, i disagi vissuti dai nostri pendolari. Capisco la rabbia degli utenti della linea Firenze-Arezzo-Chiusi che vedono sfumare questa possibilità per una percentuale minima, ma voglio rassicurali sul fatto che la Regione non è ‘silente’ su questo fronte e sta lavorando per fare in modo che i disagi dei cittadini vengano effettivamente riconosciuti”.
“E’ più che giusta e comprensibile - ha aggiunto Boni - la frustrazione degli abbonati della linea aretina, che hanno vissuto importanti disagi e visto numerosi disservizi specialmente negli ultimi giorni, ma nonostante questo non potranno beneficiare del ristoro economico fornito dal bonus per un delta minimo rispetto alla percentuale di affidabilità prevista dal contratto di servizio. Sto lavorando su questo fronte ed è allo studio una revisione del meccanismo degli indennizzi ai pendolari in caso di disagi, per rendere più tangibile l’attenzione della Regione alle difficoltà vissute dai pendolari”.
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