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Attualità Venerdì 02 Gennaio 2026 ore 14:04

Riordino accise, il divario benzina-gasolio in Toscana

Entrato in vigore il 1 Gennaio il riordino delle accise sui carburanti. Il punto dell'Unione nazionale consumatori



Toscana al terzo posto tra le regioni con il divario più alto tra la discesa della benzina (-2,1 centesimi al litro) e l'aumento del gasolio (+2,2 centesimi). E' quanto rileva l'Unione nazionale consumatori con l'entrata in vigore delle nuove accise, parificate a 67,2 centesimi al litro: quelle sulla benzina si sono ridotte di 4,05 centesimi di euro per litro e quelle del gasolio sono salite di pari importo.

"Il riordino delle accise entrato in vigore ieri - si legge in una nota dell'associazione- non ha per il momento prodotto speculazioni, tranne che, pur se in modo contenuto, in Sicilia, Umbria e Toscana. A differenza del precedente riallineamento dello scorso maggio, quando il gasolio salì di prezzo mentre la benzina restò al palo, ora le accise sono state aggiustate in modo equivalente. Confrontando le medie regionali e autostradali calcolate giornalmente dal Mimit, considerato comunque che i prezzi, al di là delle accise, stanno comunque calando, in autostrada, di solito la rete più problematica, dal 31 dicembre ad oggi la benzina self service è diminuita di 1,7 cent al litro (-85 cent per 1 pieno di 50 litri) mentre il gasolio è aumentato di 1,6 cent al litro (+80 cent per un pieno), addirittura meno".

"Nelle regioni, facendo una media aritmetica semplice tra i prezzi medi regionali - prosegue l'Unione Nazionale consumatori- la benzina è scesa di 1,8 centesimi, ossia si risparmiano 91 centesimi a rifornimento, il gasolio è salito di 1,5 centesimi al litro, pari a un costo aggiuntivo di 76 centesimi per un pieno, anche in questo caso non un bilancio positivo tra le due tipologie di carburanti".

Secondo quanto rilevato dall'associazione non sarebbe così, però, in 3 regioni: Sicilia, Umbria e Toscana, dove il divario tra la discesa della benzina e l'incremento del gasolio è a discapito degli automobilisti.

Il primato negativo spetterebbe alla Sicilia, dove la discrepanza tra i due carburanti è pari a 0,5 centesimi, con la benzina che si abbassa di appena 1,2 centesimi al litro e il gasolio che aumenta di 1,7 centesimi. Segue l'Umbria con un differenziale pari a 0,4 centesimi al litro, con la benzina che diminuisce di appena 1 centesimo e il gasolio che si alza di 1,4 centesimi.

A terzo posto, come detto, la Toscana con un differenziale di 0,1 centesimi al litro: benzina -2,1 centesimi al litro, gasolio +2,2 centesimi al litro.


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