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Cronaca sabato 02 dicembre 2023 ore 10:15

Traffico di scarti tessili, gang attiva in mezza Toscana

Parte degli scarti tessili individuati dai carabinieri forestali
Parte degli scarti tessili individuati dai carabinieri forestali

Due persone sono state arrestate e una si è data alla fuga. I rifiuti erano stipati in capannoni usati abusivamente per un volume di 26mila metri cubi



TOSCANA — Gestivano un traffico organizzato di scarti tessili in mezza Toscana, principalmente fra le province di Lucca, Pistoia e Arezzo, stipando i rifiuti illecitamente movimentati per un quantitativo di 8mila tonnellate in capannoni usati abusivamente allo scopo in volumi di 26mila metri cubi: per questo i carabinieri forestali di Firenze e di Lucca hanno eseguito - sotto la regia della procura distrettuale antimafia di Firenze - un provvedimento di fermo disposto dalla direzione distrettuale antimafia a carico di tre persone.

I reati contestati vanno dall’attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti, costituiti da scarti della lavorazione del comparto tessile, alla discarica non autorizzata di rifiuti speciali, all’invasione di fabbricati. Due soggetti sono stati arrestati e condotti nelle carceri di Lucca e di Firenze. Un terzo si è dato alla fuga probabilmente all'estero.

Secondo la ricostruzione investigativa, i tre prendevano in locazione dei capannoni dove venivano stipati e smaltiti illecitamente rifiuti speciali derivanti dalle attività produttive del comparto tessile. Pagavano l’affitto solo per alcuni mesi e poi, una volta stipati i capannoni, li abbandonavano facendo perdere le loro tracce. Lo scopo era quello di guadagnare illecitamente il denaro ricevuto da ignoti produttori dei rifiuti, con più operazioni e attraverso l’allestimento di mezzi ed attività continuative organizzate.

La gang avrebbe ricevuto, trasportato e gestito abusivamente ingenti quantitativi di rifiuti tra le province di Lucca, Pistoia ed Arezzo.

L’indagine è iniziata nei primi mesi del 2023. I carabinieri forestali del nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale di Firenze hanno effettuato numerosi appostamenti, sequestri, analisi di ingenti quantitativi di rifiuti tessili illecitamente stoccati e smaltiti dagli indagati, sentito numerosi testimoni, raccolto querele dei proprietari dei capannoni abusivamente utilizzati per stoccare i materiali e utilizzato banche dati e sistemi informatici sul flusso dei rifiuti, soprattutto quelli del comparto tessile.

Il peso di rifiuti trafficato è di almeno 8mila tonnellate di rifiuti, con volumi stimati nei capannoni e nei resedi di 26mila metri cubi. I codici EER di tali rifiuti tessili sono classificati diversamente in base all’attività produttiva. Per smaltire in maniera lecita tale materiale i costi complessivi, comprese le spese di trasporto, ammontano a circa 3 milioni di euro.

Oltre al fermo sono state eseguite anche perquisizioni per trovare denaro e documentazione. Sono stati sequestrati contanti di grosso taglio per un valore di oltre 5mila euro.


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L'operazione dei carabinieri forestali
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