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Attualità Martedì 11 Agosto 2026 ore 07:54

Treni, un mese con gli abbonamenti pendolari a metà prezzo

treni

Con un investimento da un milione e mezzo di euro, una misura regionale introduce lo sconto straordinario: quando è previsto e come ottenerlo



TOSCANA — Abbonamenti ferroviari mensili per i pendolari a metà prezzo per il mese di Ottobre 2026 sulle linee regionali toscane: lo sconto del 50% è la misura straordinaria proposta dall’assessore regionale alle infrastrutture e ai trasporti Filippo Boni e approvata dalla giunta regionale, che ha destinato a questo intervento 1,5 milioni di euro recuperati dalle penali applicate a Trenitalia.

La decisione nasce dai disagi eccezionali provocati a Luglio dai lavori di sostituzione del cavalcaferrovia di Ponte al Pino a Firenze e dalle conseguenti interruzioni della circolazione ferroviaria. Un intervento infrastrutturale necessario e non più rinviabile, che ha avuto un impatto particolarmente significativo sulla mobilità ferroviaria toscana e sui collegamenti da e verso Firenze.

“Queste risorse – spiega il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – non vanno ad aggravare il bilancio regionale, ma sono recuperate da fondi già destinati al sistema ferroviario e derivano dalle penali applicate a Trenitalia. Per questo abbiamo deciso di farle tornare ai pendolari, attraverso uno sconto straordinario sull’acquisto dell’abbonamento ferroviario mensile di Ottobre. Si tratta di un riconoscimento concreto per chi ha dovuto affrontare i disagi eccezionali provocati dai lavori di Ponte al Pino, un intervento infrastrutturale importante e necessario che ha avuto conseguenze significative sulla circolazione ferroviaria”.

“La priorità della Regione è e resta quella di lavorare ogni giorno affinché Trenitalia migliori il servizio ferroviario, riduca i ritardi e affronti le criticità che i pendolari incontrano quotidianamente – spiega l’assessore Filippo Boni –. Lo sconto che abbiamo proposto sugli abbonamenti mensili a ottobre non può e non vuole essere la risposta ai problemi ordinari del trasporto ferroviario, né tantomeno sostituire il lavoro che stiamo portando avanti con Trenitalia e RFI per rendere il servizio più puntuale e affidabile. Ponte al Pino, però, è stata una situazione diversa: un intervento infrastrutturale straordinario, necessario e non rinviabile, che ha comportato l’interruzione della circolazione ferroviaria e disagi eccezionali per migliaia di pendolari soprattutto in alcune linee”.

“Proprio per questo – prosegue Boni – abbiamo ritenuto giusto affiancare al lavoro che stiamo facendo per affrontare i problemi del servizio anche un intervento straordinario a favore di chi ha subito le conseguenze di questa particolare situazione. Il nostro obiettivo non è dare bonus per compensare i disservizi, ma lavorare perché i disservizi diminuiscano e il servizio migliori. È su questo che stiamo concentrando il nostro impegno, insieme a Trenitalia e RFI, intervenendo sulle criticità e chiedendo maggiore puntualità, regolarità e affidabilità del servizio”.

La misura approvata dalla Giunta regionale rappresenta quindi un intervento una tantum, legato quindi a una circostanza eccezionale. Le risorse, pari a 1,5 milioni di euro, provengono dalle penali applicate a Trenitalia e vengono destinate direttamente agli utenti attraverso la riduzione del costo degli abbonamenti ferroviari di ottobre.

“È previsto – conclude Boni – che le risorse recuperate attraverso le penali tornino progressivamente ai pendolari che hanno subito un disagio straordinario. Ma il nostro lavoro non finisce con questo provvedimento. Al contrario, continua ogni giorno per affrontare i ritardi, migliorare la qualità del servizio e fare in modo che chi sceglie il treno per spostarsi in Toscana possa avere un servizio più efficiente e più affidabile”.


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