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Attualità venerdì 05 febbraio 2021 ore 19:30

Ufficiale, Toscana in giallo con altre 16 regioni

Anche la Sardegna torna a basso rischio. Età media dei nuovi casi 50 anni, il 70% è asintomatico. Il 15 scade il divieto di spostamento fra Regioni



ROMA — Il nuovo monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità certifica che l'andamento dell'epidemia di Covid-19 in Italia, nella settimana compresa fra il 25 e il 31 Gennaio, è rimasto stabile rispetto ad altri Paesi europei: l'indice Rt di trasmissione del contagio è rimasto a 0,84, si è verificato un lentissimo decremento dei contagi e un calo dei posti letto ospedalieri occupati da persone che hanno contratto l'infezione. In lieve decremento anche i decessi. Ma dall'inizio di Febbraio è stato anche registrato un inizio di inversione di tendenza da non sottovalutare.

"La situazione sembra stabile in questo momento - ha commentato l'epidemiologo Gianni Rezza - Ma con 14mila nuovi positivi oggi e con un numero di decessi ancora troppo elevato la situazione non è confortante anche se le misure di contenimento del contagio hanno prodotto questi risultati".

"Ci sono molte regioni con indice Rt che sfiora 1 e con un trend di casi in aumento (Toscana compresa, ndr) - ha aggiunto il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro - Tutto questo è un segnale di allerta e potenziale controtendenza che richiede grande attenzione nel mantenere le misure di mitigazione, anche alla luce della varianti del Covid".

Comunque i dati del monitoraggio Iss di questa settimana segnalano che l'età media dei nuovi positivi è 50 anni e che nel 70% dei casi si tratta di persone asintomatiche. Confermate 16 regioni in zona gialla, fra cui la Toscana, più la Sardegna che, da lunedì, lascia la zona arancione per quella a basso rischio. Restano arancioni Sicilia, Puglia e Provincia autonoma di Bolzano.

Il ministero della salute non prevede alcuna nuova ordinanza per il cambio di colore: anche la Sardegna andrà in zona gialla in automatico visto che domenica 7 Febbraio scade il provvedimento che aveva istituito la zona arancione.

C'è grande attesa anche in vista della scadenza del Dpcm che ha vietato gli spostamenti fra Regioni fino al 15 Febbraio. Con la caduta del governo Conte, spetterà al nuovo premier, probabilmente Mario Draghi, emanare nuovi provvedimenti. 

I ristoratori spingono anche per una revisione della norma che prevede la chiusura dei ristoranti alle 18. Ma gli esperti del comitato tecnico scientifico del governo sono contrari: "Non c'è alcun via libera del Cts alla riapertura della ristorazione nelle zone e negli orari che attualmente prevedono la chiusura - hanno spiegato  gli esperti - Anzi, nel verbale della riunione del 26 Gennaio ci sono considerazione sul rafforzamento delle misure restrittive adeguandole alle caratteristiche strutturali dei lo ali e alla tipologia del servizio reso". Distinguendo quindi gli obblighi di sicurezza per i bar da quelli per i ristoranti.

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