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Attualità venerdì 30 ottobre 2015 ore 16:46

Una tassa sull'acqua per aiutare la montagna

Servizio di Tommaso Tafi

La proposta è stata lanciata dal sindaco di Pescia e presidente di Uncem Toscana, Oreste Giurlani, per supplire ai tagli ai trasferimenti regionali



FIRENZE — I sindaci della montagna sono sul piede di guerra: la legge di bilancio della Regione per il 2016 prevede una riduzione sostanziosa dei finanziamenti garantiti fino ad ora e che hanno contribuito a mantenere i servizi nei terrori più remoti della Toscana. 

Il presidente dell'Uncem Toscana e sindaco di Pescia, Oreste Giurlani, intervenendo al consiglio regionale che si è tenuto ha Firenze ha chiesto ufficialmente un incontro al governatore Enrico Rossi per discutere di alcune modifiche alla legge di bilancio e reintrodurre incentivi preziosi. L'alternativa suggerita da Rossi è quella di introdurre una quota percentuale nella bolletta dell'acqua per garantire gli investimenti in montagna. La teoria di Giurlani è semplice: le fonti d'approvvigionamento sono quasi tutte in montagna e con quest'acqua si disseta tutta la Regione. Perché, dunque, non prevedere una tassa di scopo?

Gli altri due punti su cui si sono concentrati gli interventi dei sindaci sono le fusioni dei comuni e  la riforma sanitaria. 

Sul primo punto il più duro di tutti è stato il primo cittadino di Zeri, Egidio Enrico Pedini. "È un'idea vecchia, del Partito fascista del 1929 che venne attuata in parte e che fu smontata nel 1953 - ha detto il sindaco -. Se fondono il mio Comune con Pontremoli creano un mostro di 280 kmq senza mobilità, servizi, strade. Quindi, le persone più anziane dovrebbero partire dal bosco di Rossano, fare 40 km e arrivare a Pontremoli".

Meglio piuttosto gestire in maniera associata i servizi e le funzioni tra comuni, dicono i sindaci, che hanno invitato anche la Regione a correggere la riforma sanitaria. "Sono d'accordo con l'accorpamento delle Asl - ha detto Giurlani - Ma i risparmi garantiti dalla razionalizzazione dovrebbero essere usati per garantire servizi sui territori disagiati, specie quelli montani. Per il momento non è così".


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