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Attualità martedì 04 maggio 2021 ore 13:10

Luana, quella morte in fabbrica che sconvolge

foto TvPrato

Il giorno dopo la morte della giovane operaia pistoiese di 22 anni c'è rabbia e dolore e si chiede ancora una volta sicurezza nei luoghi di lavoro



MONTEMURLO — Una giovane vita inghiottita da un macchinario per la tessitura, una giovane mamma di un bambino vittima di un incidente sul lavoro. Il giorno dopo la morte di Luana D'Orazio avvenuta nell'azienda tessile di Montemurlo c'è rabbia e tanto dolore per una vita spezzata a soli 22 anni.

Luana lavorava da più di un anno in quell'azienda e con quel macchinario, un orditoio una macchina che ordina i fili, tesse e cuce. Ancora da chiarire i contorni dell'incidente mortale, sul quale sono al lavoro in procura, per questo è stata disposta l'autopsia.

Una tragedia che ha riaperto la discussione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. E sono molti i messaggi da più parti, che chiedono ancora una volta sicurezza per tutti i lavoratori.

"È inconcepibile continuare a morire sul lavoro" commentano i sindacati Cgil, Cisl, Uil dopo poco dalla notizie della morte della giovane operaia "È ancor più inaccettabile la morte di lavoratori giovanissimi, oggi di una giovanissima madre". Per Cgil, Cisl e Uil "Non è più tempo di parole, ma di azioni concrete, delle istituzioni e delle autorità competenti e di interventi che garantiscano la sicurezza nei luoghi di lavoro. Queste tragedie non solo sono inconcepibili, sono intollerabili". 

"Le norme ci sono e devono essere rispettate, controlli e investimenti sulla sicurezza non devono più essere considerati costi ed ostacoli alla produzione; la formazione , l'educazione e la ricerca tecnologica al servizio della vita, di un lavoro che altrimenti si chiama schiavitù" commenta il coordinamento Donne Cgil.

Il vicepresidente del Parlamento Europeo Fabio Massimo Castaldo ha parlato di una situazione inaccettabile "È inaccettabile che una ragazza di 22 anni, madre di un bambino di 5 anni, perda la vita in un modo così tragico. Una vicenda indescrivibile, un dolore immenso per tutta la sua famiglia".

"È un dolore enorme. Le morti sul lavoro assumono la dimensione di una strage. Bisogna ancora interrogarsi seriamente sul perché la sicurezza non funziona. Alla famiglia di Luana e alle persone a lei più care tutta la mia vicinanza" scrive la ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti.

Cordoglio anche da parte della senatrice del Pd Valeria Fedeli "A pochi giorni dal 1 maggio, la morte sul lavoro di Luana, lavoratrice e giovane mamma, stritolata da un macchinario, è un fatto inaccettabile. La prima condizione per lavorare è lavorare in sicurezza". 

Su Twitter il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani "Non dobbiamo mai abbassare la guardia: la sicurezza nel lavoro va garantita a tutti. Il mio pensiero è a Luana D'Orazio, giovane madre che si è spenta mentre compiva il gesto più nobile che c'è: lavorare!"

Luana aveva partecipato come comparsa nel film "Se son rose" di Leonardo Pieraccioni e il regista l'ha voluta ricordare Che Tempo che fa "Il ricordo di quella scena di una festa spensierata di ventenni aggiunge ancora più dolore. Perché la vita a vent'anni dovrebbe essere e continuare così, come una festa. È una notizia terribile, vista la sua età e la modalità dell'incidente. Lascia un bambino di cinque anni, non ci sono parole. Per quanto possa servire, mando un abbraccio fortissimo alla sua famiglia".

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