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Cultura lunedì 15 giugno 2020 ore 16:50

Quando Albertone venne in Valdarno

Nel centenario della nascita la vallata ricorda la visita di Alberto Sordi a Pergine. Bagno di folla, applausi, premi e un retroscena



PERGINE — Tutti oggi ricordano Alberto Sordi perché oggi – 15 giugno – ricorre il centenario della sua nascita.

Attori, artisti, vip dello spettacolo, showgirl - tra “ospitate” in Tv, programmi celebrativi ed eventi con tanto di spezzoni di vecchi film – si alternano alla ribalta per raccontare fatti ed aneddoti legati ad Albertone.

Anche il Valdarno conserva un ricordo speciale di lui, quello di una giornata unica e calda di 24 anni fa che ebbe come scenario il piccolo borgo di Pergine. Con tanto di retroscena.

Era il 14 luglio del 1996 e Sordi era invitato al festival “Cinema & Anziani”, una iniziativa di grande successo organizzata dal Comune e dalla Cgil di Roma e che ebbe per artefice l’allora sindaco di Pergine Massimo Palazzeschi: un evento che si è tenuto per anni e che ha saputo attirare su di sé l’attenzione nazionale per la particolarità dei temi trattati e che ha premiato attori di altissimo livello.

Quel pomeriggio Alberto Sordi veniva a ritirare il premio per il film “Romanzo di un giovane povero”. La cittadina era da giorni in fermento per accogliere al meglio l’amatissimo attore. La macchina organizzativa si era messa in moto da settimane: giornali e tv mobilitati, manifesti in stampa, palco in costruzione, Carabinieri pronti a garantire l’ordine. Ma non tutti sanno che fino all’ultimo minuto c’è stato il rischio che Albertone non arrivasse. L’attore doveva essere accompagnato in auto da Ettore Scola, ma per un piccolo incidente accaduto poche ore prima del viaggio il regista non poteva mettersi alla guida. Sembrava quasi certo che Sordi desse forfait e il sindaco – l’unico a saperlo - si tenne tutto dentro per una giornata, non ci dormì la notte perché se l'evento fosse saltato non avrebbe saputo proprio come dirlo ai suoi cittadini. È stato lo stesso Palazzeschi – anni fa – a raccontare la vicenda che si risolse all’ultimo minuto. Il sindaco di Pergine aveva passato la mattinata della domenica in ansia aspettando notizie da Roma, poi il telefono squillò. Era Antonio Morè, direttore di Cinecittà, che dopo averlo salutato mentre era al volante gli disse: “Ti passo una persona”. E quando Palazzeschi sentì un deciso e cordiale “Buongiorno” capì e tirò un sospiro di sollievo. Sordi stava arrivando.

Da quel momento andò tutto da copione: bagno di folla, gente che dai terrazzi e dalle finestre delle case che si affacciano sulla piazzetta salutava e applaudiva l’arrivo dell’attore. Circa duemila persone erano arrivate da ogni dove della vallata e non solo. Foto, battute, interviste, racconti, la premiazione e una forte emozione per tutti. E il grande abbraccio di Pergine al suo mito.

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