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Lavoro martedì 23 novembre 2021 ore 14:23

Ex operaie Piaggio occupano il tetto del Sant'Anna

Sono le precarie che appena prima della pandemia occuparono il tetto del Palazzo blu. La loro protesta le aveva portate a un passo dall'assunzione



PONTEDERA — Sono 6 le persone che sono riuscite a salire sul tetto dell'istituto Sant'Anna in viale Rinaldo Piaggio, davanti allo stabilimento Piaggio, per protestare per la situazione delle ex operaie precarie storiche di Piaggio. Sono stati appesi striscioni e accesi fumogeni, sono presenti le bandiere del sindacato Usb e di Potere al popolo.

Si tratta dello stesso gruppo di lavoratrici che all'inizio del 2020 aveva organizzato insieme al sindacato Usb la protesta sul tetto del Palazzo Blu, che venne occupato per quasi un mese, fino al lockdown dovuto all'inizio della pandemia di Covid-19.

A quanto si è appreso da Usb la protesta vuole ricalcare quella effettuata un anno e mezzo fa: sono state sistemate le tende e le lavoratrici intendono passare la notte sul tetto. Nell'intenzione dei manifestanti la protesta dovrebbe andare avanti fino a che Piaggio non assumerà le precarie storiche.

A sorvegliare la situazione è presente una pattuglia della polizia, alcuni agenti sono saliti sul tetto per parlare con le lavoratrici, ma dopo poco sono tornati giù. Al momento non pare previsto uno sgombero. Alcune lavoratrici non sono riuscite a salire sul tetto e seguono gli eventi dal marciapiede.

La protesta del Marzo 2020 aveva portato a una concreta apertura di Piaggio per l'assunzione delle precarie, assunzione che poi è finita nel nulla perché le chiusure, dovute alla pandemia hanno, giocoforza, ridimensionato il problema.

Ma adesso lo stesso gruppo di dipendenti, insieme a Usb e Pap, ha ripreso la protesta: "Dopo 15 anni di contratti a termine - hanno detto da Usb - promesse di stabilizzazione, lavoro duro in catena la dirigenza Piaggio decise in maniera unilaterale di lasciarle a casa sostituendole con forza lavoro giovane e ricattabile. Un pugno nello stomaco per queste donne abituate a dare sempre la propria disponibilità a lavorare anche se per alcuni mesi l’anno".

Riguardo al recente accordo per oltre 300 assunzioni di cui 50 a tempo indeterminato da Usb hanno detto: "Servono 300 operai? I primi 300 saranno chiamati in base all'anzianità. La Piaggio deve stabilizzare 50 lavoratori? Ognuno sarà in grado di sapere quando arriverà il proprio turno. Per questi motivi, e prendendo atto della volontà di Piaggio di non rispettare gli accordi sottoscritti anche di fronte alle istituzioni, attivisti e attiviste di Usb, insieme ad una delegazione di precarie storiche, hanno deciso di mettere in campo una nuova protesta forte e determinata. Non ci fermeremo fino a quando non sarà fatta giustizia per loro e per tutti i precari usa e getta di oggi e di domani. Invitiamo tutti i lavoratori e le lavoratrici, gli studenti e le studentesse dell'Istituto Sant'Anna, i soggetti sindacali e politici che nei mesi passati hanno espresso la loro solidarietà a sostenere nuovamente questa importante vertenza".

Questa mattina, prima dell'occupazione del tetto del polo del Sant'Anna, il sindacato Usb aveva tenuto una conferenza stampa di fronte alla sede della Piaggio: "L'accordo che sembra dover andare verso la firma prevede deroghe dal 2019 in avanti, escludendo di fatto le lavoratrici che hanno manifestato a Palazzo blu - ha spiegato Simone Selmi di Usb - nei giorni scorsi abbiamo incontrato la Regione e domani dovrebbe essere discussa una mozione che riguarda le condizioni di queste lavoratrici, che dopo quindici anni di contratti a termine sono rimaste a casa".

"Vogliamo risposte chiare sul nostro lavoro e sulla nostra condizione - ha chiesto Samantha Bamunto, una delle lavoratrici - la deroga, guarda caso, non comprende soltanto noi che abbiamo protestato: se non dovessimo rientrare, si tratterebbe di una vera e propria discriminazione".


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