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Attualità venerdì 01 aprile 2022 ore 13:56

Addio a Cesira Pardini, superstite della strage di Stazzema

Cesira Pardini
Cesira Pardini

Quel giorno del 1944 a Sant'Anna di Stazzema mise in salvo due sue sorelline e un altro bambino. Medaglia al valor civile, è morta a 96 anni



STAZZEMA — E' scomparsa all'età di 96 anni Cesira Pardini, testimone della strage di Sant’Anna di Stazzema del 12 Agosto 1944, medaglia d'oro al merito civile per aver messo in salvo, quel giorno, due sue sorelline, Adele e Lilia e un altro bambino, Paolo Lencioni. Ne ha dato notizia Maurizio Verona, sindaco di Stazzema e presidente del Parco nazionale della pace.

"Un altro lutto gravoso per tutta la comunità e una perdita enorme per la memoria di Sant’Anna di Stazzema - ha detto il sindaco esprimendo il cordoglio alla famiglia e ricordando le testimonianze di quegli orrori restituite da Cesira Pardini - in modo pacato e composto, quasi sottovoce, anche quando la commozione prendeva il sopravvento". Tantissimi ragazzi e ragazze, da ogni parte di Italia, hanno ascoltato quelle parole.

“Cesira Pardini, medaglia d’oro al valore civile, ha vissuto la barbarie di una strage che ha distrutto un paese intero e gran parte della sua famiglia - ha commentato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani - ma è sempre stata ambasciatrice di pace. Le sue parole e la sua vita e testimonianza, come quella di Enrico Pieri scomparso lo scorso dicembre, ci ricordano che non bisogna mai dimenticare, ma ci illuminano anche sull’importanza di guardare avanti ad un futuro senza più guerre in un’Europa solidale che proprio dalle macerie della Seconda guerra mondiale è nata. Un’idea di Europa che assume un significato ancora più rilevante in questo momento, con la guerra che si sta consumando in Ucraina”.

“Le parole e la voce di Cesira Pardini, come di altre e altri sopravvissuti e testimoni dei drammi che hanno sconvolto il Novecento, non si affievolirà, neppure adesso che Cesira non c’è più - ha aggiunto l’assessora alla cultura della memoria, Alessandra Nardini - La Toscana è da sempre in prima linea nella salvaguardia e nella trasmissione della memoria, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni, che devono conoscere ciò che è stato, l'orrore e la vergogna del nazifascismo, per saper interpretare il presente, per non sottovalutare mai i pericolosi rigurgiti a cui ancora oggi assistiamo e soprattutto per costruire un presente e un futuro di pace, libertà e democrazia, liberi da violenze, soprusi e discriminazioni. Cesira ed altri testimoni di quelle stragi hanno speso le proprie energie, la propria vita, anche se questo spesso è stato doloroso, nel ricordare, nel tenere viva la memoria. L’hanno fatto pensando proprio, innanzitutto, ai giovani, e oggi come istituzioni non possiamo che onorarli garantendo e rafforzando il nostro impegno in questo senso”.

Nel processo al Tribunale militare di La Spezia, ricostruendo il momento in cui la mamma e due delle sue sorelle furono uccise, Cesira Pardini spiegò che chi puntò la pistola alla testa della mamma non era un soldato tedesco ma un italiano. E’ oramai acclarato infatti che quella mattina, nel paese di Sant’Anna allora diviso in più borghetti, i soldati tedeschi furono guidati sul monte che guarda il mare, fino alla Corsica e l’Argentario, da fascisti della Versilia. Soffocarono 560 vite per poi dare quasi tutto alle fiamme. Calarono da tre sentieri diversi e chiusero Sant’Anna ad imbuto. Un’azione premeditata e studiata. Rastrellarono chi poterono: donne, uomini e bambini, anche di pochi anni e mesi (come una delle sorelle di Cesira Pardini, venti giorni di vita, l’ultima nata del paese). 

Le condoglianze, i sensi di lutto e i messaggi di cordoglio si moltiplicano sui social da parte di istituzioni e cittadini non solo da parte della comunità locale. Il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo ha annuncia che "l'assemblea toscana ricorderà Cesira Pardini, Enrico Pieri, tutti i sopravvissuti e le vittime dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema. Andremo nelle scuole toscane a raccontare ai nostri giovani l’orrore delle stragi nazifasciste ma anche la Resistenza Toscana, che ha dato vita alla nostra Costituzione. Non sono gesti formali - ha scritto su Facebook - ma impegni per tramandare la memoria e il grande coraggio di chi è stato ambasciatore di pace e memoria".

CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DELLA MEDAGLIA D'ORO CESIRA PARDINI IL SINDACO DI STAZZEMA: "AMBASCIATRICE DI PACE E DI...

Pubblicato da Comune Di Stazzema su Venerdì 1 aprile 2022

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