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sabato 24 agosto 2019

Attualità martedì 28 maggio 2019 ore 17:07

Aeroporto, verso l'appello al Consiglio di Stato

Dopo la sentenza del Tar che ha annullato il provvedimento di Via, Regione Toscana e Comune di Firenze si appellano al Consiglio di Stato



FIRENZE — La sentenza del Tar della Toscana che ha accolto i ricorsi presentati da alcuni Comuni della piana fiorentina e da alcuni comitati cittadini contro il progetto di ampliamento dell'aeroporto di Firenze sembra aver spostato le lancette indietro di parecchi anni. Sotto la lente d'ingrandimento sono finite le prescrizioni, per i ricorrenti "troppe" da non consentire una buona valutazione dei rischi, per chi oggi subisce un nuovo stop ugualmente "troppe" ma a garanzia e tutela di eventuali criticità.

Adesso la battaglia che sembrava giunta ad una svolta epocale con la Conferenza dei servizi sul piano di sviluppo per la pista parallela alla autostrada, torna nelle aule di tribunale a suon di ricorsi e contro ricorsi. Le istituzioni si appellano al Consiglio di Stato

La sentenza che annulla il decreto ministeriale sulla Via spiega che l'atto "non contiene quel grado di dettaglio minimo e sufficiente affinché il Ministero dell'Ambiente possa addivenire ad una corretta valutazione di compatibilità ambientale non essendosi individuate compiutamente le opere da realizzare".  

I Comuni che hanno presentato ricorso sono stati Prato, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano, Carmignano, Poggio a Caiano e Signa, molti reduci dal voto con Prato chiamata ad un secondo turno per il ballottaggio tra centrosinistra e centrodestra. Il sindaco di sesto Fiorentino Falchi ha commentato a caldo "il decreto di VIA è illegittimo e cade, pertanto, tutto il castello giuridico e amministrativo messo su anche con alcune forzature per arrivare a realizzare a tutti i costi una pista incompatibile col nostro territorio e illegittima dal punto di vista giuridico”.

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, è pronto a ricorrere contro la decisione del Tar "Ho letto con stupore le deduzioni logiche che hanno indotto il Tar all'annullamento del provvedimento di Via del Ministero relativo alla riqualificazione dell'aeroporto di Firenze - ha commentato il presidente Rossi - secondo il Tar, infatti, non sarebbe stata fatta una corretta istruttoria e lo dimostrerebbe il numero elevato di prescrizioni contenute nella stessa valutazione di impatto ambientale". Il presidente toscano sostiene al contrario che "la presenza di numerose prescrizioni costituisce un'ulteriore conferma della densità e dell'accuratezza dell'istruttoria, tutt'altro dunque dalla pretesa di una sua insufficienza o inadeguatezza" per questo conclude "la Regione Toscana non condivide le argomentazioni del Tar e ritiene che sussistano i presupposti per fare ricorso". Dello stesso avviso il sindaco di Firenze, Dario Nardella, che appena rieletto si è detto pronto al ricorso al Consiglio di Stato. 

Il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, MarcoStella, coordinatore fiorentino di Forza Italia ha commentato "Non è più pensabile andare avanti così, con 1.000 voli dirottati e decine di migliaia di passeggeri persi a causa di condizioni meteo avverse. Con la nuova pista da 2.400 metri tutto questo non avverrebbe. Inoltre, i passeggeri raddoppieranno da 2.2 a 4.5 milioni e avremo 5.000 nuovi posti di lavoro. La sentenza del Tar, purtroppo, fa cessare gli effetti del decreto riportando tutto allo stato precedente per la VIA e fa cadere le basi anche del masterplan che ha avuto il via libera dalla Conferenza dei Servizi a febbraio: è una tragedia. I fiorentini sanno chi devono ringraziare per lo stop allo sviluppo infrastrutturale".



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