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Imprese & Professioni martedì 22 dicembre 2020 ore 11:35

Digitalizzazione delle PA: con il coronavirus cresce la corsa al digital

La Toscana è la regione che più è ricorsa allo smartworking e perciò ha dovuto compiere grandi sforzi in direzione di una più decisa modernizzazione di attività e processi



TOSCANA — Sollecitando il nostro Paese a compiere un decisivo cambio di passo a livello di frequentazione di strumenti tecnologici precedentemente ignorati da una fascia consistente della popolazione, l’emergenza da Covid19 è stata l’occasione per imprimere un’ accelerazione sulla strada della digitalizzazione degli enti nazionali e territoriali da parte del Governo. A partire dallo smart working, cui in Toscana ha fatto ricorso ben il 94% dei funzionari pubblici , la nostra regione e l’Italia tutta in questi mesi hanno dovuto compiere degli sforzi in direzione di una più decisa modernizzazione di attività e processi , vincendo molte delle resistenze che ancora si frappongono alla diffusione della cultura dell’innovazione. In un quadro siffatto, si è compreso come la digitalizzazione delle PA sia necessaria al fine di rendere la vita più semplice ai cittadini e alle imprese , ottimizzare le risorse e velocizzare i servizi . Necessità che ha richiamato i dipendenti pubblici ad acquisire dimestichezza con le nuove tecnologie, imparando in tempi brevissimi a portare a termine i loro compiti con i nuovi strumenti digitali a disposizione.

Un’accelerazione definitivamente sancita dalle disposizioni contenute nel Decreto Legge del 16 luglio 2020 n.76 (Decreto Semplificazione e Innovazione Digitale) il quale, ponendo un’attenzione particolare ai soggetti portatori di handicap in tema di accesso agli strumenti informatici, ha di fatto contribuito a rendere la digitalizzazione un elemento di “efficienza per il settore e di rilancio dell’intero Paese”.

La piattaforma digitale per la circolazione dei disabili

L’art. 29 del Decreto prevede la creazione di una piattaforma unica nazionale informatica per le targhe associate ai permessi di circolazione dei titolari di contrassegno unificato disabili europeo (CUDE), che permetterà alle persone con disabilità di circolare con i loro veicoli nelle ZTL di tutto il territorio nazionale usufruendo di un unico permesso ed evitando di dover avvertire ogni volta i Comuni diversi da quello di residenza.

SPID e CIE

Sistema di autenticazione avanzato, lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) dà modo ai contribuenti di accedere a tutti i servizi erogati online dalla Pubblica Amministrazione e dai soggetti privati aderenti, utilizzando un’unica identità digitale . Il passaggio dalle diverse modalità di autenticazione online allo Spid e al CIE (Carta d’Identità Elettronica) dovrà avvenire per tutte le amministrazioni entro il 28 febbraio 2021 .

PagoPA

Stesso termine del 28 febbraio per integrare la piattaforma PagoPA nei sistemi di incasso delle riscossioni delle proprie entrate. Nuova modalità per eseguire i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione in modalità standardizzata, la PagoPA li rende eseguibili direttamente sul sito o sull’applicazione mobile dell’Ente, come pure attraverso i canali dei Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) aderenti (le agenzie della banca, gli sportelli ATM abilitati, i punti vendita di SISAL, Lottomatica e Banca 5)

Il Fondo digitalizzazione

Ufficialmente decise da pochi giorni le modalità e i dettagli operativi del Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione voluto dalla ministra Paola Pisano con l’obiettivo di aumentare il numero di pratiche della Pubblica amministrazione che le imprese italiane potranno svolgere in via telematica: 43 milioni sui 50 milioni complessivi disponibili saranno messi a disposizione dei Comuni e finalizzati alla loro trasformazione digitale . Puntando a completare il quadro già previsto dal progetto di Governo, il Fondo prevede l’assegnazione di risorse alle amministrazioni comunali che entro il 28 febbraio 2021 avranno ottemperato a quanto previsto dal DL Semplificazione e Innovazione Digitale: “ rendere accessibili i propri servizi online attraverso il Sistema pubblico di identità digitale (Spid), portare a compimento l’integrazione della piattaforma dei pagamenti pagoPA nei loro sistemi di incasso e iniziare a rendere fruibili i servizi anche da smartphone attraverso l’applicazione IO “.

APP IO.it

Nell’ottica dell’attuazione del cambiamento nei rapporti tra cittadini e PA, l’ APP IO scaturisce dalla previsione di un unico punto di accesso telematico ai servizi delle Pubbliche Amministrazioni e, in quanto tale, è destinata a catalizzare gran parte delle risorse del Fondo.Fornendo un collegamento diretto ai servizi e alle comunicazioni della Pubblica Amministrazione attraverso lo Smartphone, l’ APP IO.it dà la possibilità a chi l’ha scaricata di fare pagamenti e ricevere i bonus che gli spettano, accedere alle informazioni che lo riguardano, conoscere e verificare le scadenze degli adempimenti a suo carico.   


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