Cronaca Martedì 19 Maggio 2026 ore 11:03
La segue dappertutto e per la studentessa è un incubo

Mesi di persecuzioni, sguardo fisso a lei che alla fine si è recata in questura per denunciarlo. L'uomo è stato arrestato per stalking
AREZZO — Seguita ovunque, pedinata fin sul treno nei suoi spostamenti, sguardo fisso su di lei: è l'incubo quotidiano che una studentessa universitaria ha patito dal Marzo 2025 fino all'altro giorno, quando la polizia ha arrestato in flagranza per stalking un uomo di origini indiane, 40 anni, ritenuto responsabile di ripetute condotte moleste e vessatorie nei confronti della 20enne.
Il 40enne è stato condotto in carcere al culmine delle indagini della squadra mobile di Arezzo, coordinate dalla procura aretina: prima c'era stato l'ammonimento del questore, violato a più riprese.
Dal Marzo dell'anno scorso, l'uomo aveva preso ad appostarsi sotto casa della ragazza, seguendola a pochi metri di distanza e fissandola fino alla sua destinazione, all'epoca l'istituto scolastico frequentato dalla 20enne. Spaventata, lei aveva modificato le sue abitudini, si faceva accompagnare al telefono o fisicamente dai familiari. Ma nulla.
Recatasi in questura con la sua famiglia, aveva ottenuto l'ammonimento del questore. Ma nulla.
Dall'inizio dell'università, lui aveva preso ad appostarsi in stazione ferroviaria seguendola fino al binario e anche sul treno, dove a più riprese era intervenuta la polizia ferroviaria per allontanarlo. Ma nulla.
Dopo un temporaneo allontanamento dell’uomo dal territorio di Arezzo, una volta rientrato i 40enne ha ripreso a perseguitarla. La ragazza ha presentato a quel punto la denuncia-querela che ha portato all'arresto dell'uomo.
Gli agenti della Mobile hanno predisposto un servizio di osservazione in cui hanno sorpreso l'uomo a pedinarla, ripreso dagli impianti di videosorveglianza: per il 40enne si sono aperte le porte del carcere.
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Alle vittime di violenza e stalking è dedicato il canale di aiuto al numero nazionale gratuito 1522. Tutti, in caso di difficoltà, possono rivolgersi sempre alle forze dell'ordine anche tramite il numero unico per le emergenze 112
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