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Cronaca Mercoledì 02 Settembre 2026 ore 18:22

Violenza sul bus, pugno e testata al controllore

L'aggressore è fuggito in sella a una bici. Il lavoratore è finito in ospedale con una prognosi di 20 giorni. L'assessore Boni scrive al Prefetto



AREZZO — Colpito al volto da un uomo, è finito in ospedale con una prognosi di 20 giorni. Vittima dell'aggressione un controllore della società Holacheck, che era in servizio su un bus di Autolinee Toscane ad Arezzo. 

Il fatto è accaduto nel pomeriggio di ieri in via Guido Monaco. L'uomo, secondo una prima ricostruzione, dopo essere salito a bordo avrebbe aggredito l'addetto colpendolo con un pugno e una testata, per poi darsi alla fuga in sella ad una bici. Portato in ospedale, il controllore ha denunciato l'accaduto ai carabinieri, che hanno acquisito le immagini di videosorveglianza installate a bordo del mezzo di trasporto pubblico. L'obiettivo è quello di ricostruire l'intera vicenda e identificare il responsabile.

Sull'episodio è intervenuto l'assessore regionale ai trasporti Filippo Boni che, per mezzo di una nota, ha condannato il gesto esprimendo solidarietà al controllore. “E’ inconcepibile - queste le parole dell'assessore- l’idea che un lavoratore che sta svolgendo un servizio pubblico sia aggredito, maltrattato e ferito solo perché ha svolto il suo ruolo, a tutela dell’interesse collettivo. Al controllore di Autolinee Toscane che ad Arezzo è stato malmenato da un utente senza biglietto ed agli autisti aggrediti nelle scorse settimane in Toscana va la mia totale e sincera solidarietà e quella della Giunta regionale”. 

“Purtroppo – prosegue l’assessore – sappiamo bene che questo non è un caso isolato e che autisti e controllori, come molte altre figure professionali esposte al pubblico, sono sempre più spesso vittima di episodi di violenza ai danni, nonostante specifiche iniziative di formazione degli operatori e attività di sensibilizzazione dell'utenza. Siamo preoccupati per la sicurezza del personale di bordo, e condividiamo la richiesta di maggiore tutela avanzata dai sindacati di settore. Per questo motivo ho deciso di scrivere al Prefetto di Arezzo per chiedere maggiori azioni di tutela, anche attraverso un maggiore coinvolgimento delle forze dell'ordine. La sicurezza sui mezzi pubblici è prioritaria – ha concluso Boni – sia per chi viaggia che per chi lavora sul bus”.


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