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Attualità martedì 05 dicembre 2023 ore 21:40

Intelligenza artificiale per curare i neonati prematuri

neonato

In Toscana si sviluppa un'applicazione progettata proprio per sostenere i neonatologi nell'identificare i fattori di rischio dei piccolissimi



CAMAIORE — L'intelligenza artificiale per curare i neonati prematuri: si sviluppa in Toscana un'applicazione per sostenere i neonatologi nell'identificare accuratamente i fattori di rischio dei mini eroi della vita, così da dare loro un'arma in più nella lotta contro la mortalità infantile.

Luigi Gagliardi, direttore del dipartimento Materno infantile dell'Azienda Usl Toscana nord ovest, ha illustrato al Forum Risk Management di Arezzo che si è svolto nei giorni scorsi lo sviluppo di "Pisa" (Preterm Infants Survival Assessment), un'applicazione progettata per stimare la sopravvivenza dei neonati prematuri, sviluppata da un team italiano del dipartimento di Informatica dell'università di Pisa, sotto la guida del professori Alessio Micheli e Davide Bacciu, in collaborazione con i neonatologi dell'ospedale Versilia, la dottoressa Giulia Placidi e il dottor Gagliardi stesso.

"L'equipe di neonatologi dell'ospedale Versilia ha contribuito significativamente a questo progetto innovativo - ha spiegato Gagliardi - che sfrutta il sistema delle reti neurali e tecniche di machine learning per stabilire il rischio di mortalità nei bambini nati prematuri". 

Luigi Gagliardi

Luigi Gagliardi

"Abbiamo analizzato quantità enormi di dati anonimi sui neonati pretermine - ha illustrato ancora il medico - per creare un algoritmo di previsione più accurato rispetto agli usuali modelli statistici. I colleghi dell'università di Pisa ci hanno messo la competenza di machine learning, e noi l'ipotesi di ricerca e la competenza clinica, di conoscenza della materia neonatologica".

"Partendo dai possibili fattori di rischio, come per esempio il peso alla nascita, il sesso o la modalità di parto, l'intelligenza artificiale fornisce al medico uno strumento raffinato per stratificare il rischio e fornisce anche degli spunti per comprendere meglio le cause della mortalità tra i nati prematuri. Abbiamo quindi uno strumento molto utile per prevedere il decorso e l'esito di un determinato quadro clinico in questa popolazione fragile".


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