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venerdì 19 luglio 2019

Attualità venerdì 05 giugno 2015 ore 15:45

"Comuni in prima linea contro la corruzione"

Il presidente Anac, Raffaele Cantone, ha partecipato a un seminario all'università di Pisa: "I piani anticorruzione sono più efficaci di 1000 arresti"



PISA — L'invito ai sindaci arrivato dal numero uno dell'autorità nazionale anticorruzione è quello di utilizzare al meglio uno strumento efficace per valorizzare al meglio le energie virtuose che ci sono nelle amministrazioni. 

"Purché - ha precisato Raffaele Cantone - essi siano utilizzati bene ovvero facendo una reale valutazione dei rischio sul territorio e non solo come un altro adempimento burocratico imposto dall'alto". Il magistrato ha anche fatto un esempio concreto. 

"Il comune di Caserta - ha raccontato Cantone - ha copiato il piano anticorruzione dal comune di Cuneo, ma è evidente a tutti che il contesto ambientale tra i due territori sia completamente diverso". 

Occorre invece che ciascun sindaco rediga un piano congruente con il territorio che si trova ad amministrare. "Come un codice degli appalti ben fatto - ha detto Cantone - è assai più efficace di migliaia di arresti e noi faremo sensibilizzazione o questo senso verso gli enti locali".

Il presidente di Anac non ha dribblato le domande dei cronisti sull'attualità più stringente, dalla corruzione nel calcio ai massimi livelli, Fifa in testa, all'inchiesta bis su Mafia capitale.

""Prima di tutto - ha spiegato Cantone - occorre vietare le scommesse sportive sulle serie minori o comunque modificarne radicalmente le modalità consentendo solo le scommesse sul risultato finale e non su altro. Ma per farlo serve coraggio per scelte politiche internazionali, perché è inutile vietare in Italia se poi si può scommettere online attraverso un server di Singapore. I recenti scandali della Fifa tuttavia non lasciano ben sperare".

E poi ecco una bordata sui rapporto tra criminalità, politica e affari. "Questa seconda fase dell'indagine su mafia capitale - ha detto il magistrato - dimostra che il livello di corruzione nella politica è incredibile e che l'immagine che se ne ricava di un'amministrazione pubblica ostaggio dei corrotti purtroppo non è sbagliata".

Il rimedio però in generale non può essere solo il carcere, o l'inasprimento delle pene. "Più che il carcere - ha concluso Cantone - mi interessa che i colletti bianchi condannati per corruzione siamo espulsi dai luoghi degli affari. Renzi ha usato il termine Daspo che rende magnificamente l'idea anche se è giuridicamente ancora difficile da applicare. Ma anche i cittadini devono pretendere di più, per primi da loro stessi".



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