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domenica 25 agosto 2019

Attualità mercoledì 25 giugno 2014 ore 11:35

Concordia, niente accordo su Genova, deciderà Renzi

Servizio di Elisabetta Matini

In conferenza dei servizi Regione Toscana e Provincia di Grosseto hanno votato contro la proposta di Costa. Decisione del governo entro 7 giorni



ROMA — Costa crociere ha presentato alla conferenza dei servizi nuova documentazione per rispondere alle tante obiezioni sollevate dalla Regione Toscana e dall'Osservatorio sulla Concordia contro il progetto di trasferire e smantellare il relitto nel porto di Genova, comprese le condizioni di trasporto e l'attraversamento in sicurezza del tratto di mare compreso fra il Giglio e il capoluogo ligure.

Ma le argomentazioni portate da Costa non hanno cambiato la posizione del governatore Enrico Rossi che da sempre sostiene che il relitto dovrebbe essere demolito nel porto di Piombino. 

Hanno invece votato a favore del progetto Genova i ministeri dell'ambiente, dell'interno, delle infrastrutture, della salute e dei beni culturali, Ispra, Istituto superiore di Sanità, Agenzia delle dogane, il Comune dell'Isola del Giglio, Arpat, Asl di Grosseto e le istituzioni liguri (Regione, Provincia, Comune di Genova, Arpal, Autorità portuale di Genova, Asl di Genova).

I rappresentanti dei ministeri e delle altre amministrazioni centrali hanno vincolato i loro pareri favorevoli a una serie di prescrizioni sulla sicurezza e la tutela ambientale.

''Durante la conferenza dei servizi - ha raccontato Rossi - mi sono dichiarato disponibile a votare a favore di Genova a condizione che il 20 luglio, un giorno prima del rigalleggiamento del relitto, la conferenza dei servizi facesse un sopralluogo per verificare se il porto di Piombino sarebbe stato pronto a settembre. Ma neppure questa subordinata è stata presa in considerazione''.

Adesso la parola passa al consiglio dei ministri, quindi al premier Renzi.

''Mi auguro che il consiglio dei ministri - ha dichiarato il governatore - prenda in considerazione la mia subordinata''.

Guarda qui sopra il servizio di Elisabetta Matini con le dichiarazioni del presidente della Regione Enrico Rossi

A conferenza dei servizi conclusa, i rappresentanti di Costa hanno ribadito che ''il trasferimento e il successivo smaltimento del relitto a Genova è l'unica soluzione idonea in Italia'' e che la finestra temporale per rimuovere la Concordia rimane quella fra il 13 e il 20 luglio, il periodo che presenta le condizioni meteomarine statisticamente piu' favorevoli.

''Entro tre settimane saremo pronti ad avviare le operazioni di rimorchio della Concordia dall'isola - ha affermato l'ad di Costa Crociere Michel Thamm - Abbiamo preso un impegno che intendiamo onorare e ci siamo avvalsi delle migliori competenze, delle soluzioni tecnologiche piu' avanzate e di risorse economiche enormi''. ''Finora le nostre scelte tecniche si sono dimostrate corrette - ha sottolineato Thamm - dall'assegnazione della rimozione al consorzio Titan Micoperi al raddrizzamento della nave. Crediamo quindi di meritare la fiducia delle autorità italiane anche nella fase conclusiva di tutta l'operazione''.

''Il parere favorevole riscosso questa mattina da 17 soggetti sui 19 presenti nella conferenza dei servizi - ha concluso Thamm - ci conforta sulla validità delle nostra scelte per la Concordia''

Sulla questione è intervenuto anche il segretario regionale del Pd Toscana Dario Parrini dichiarando che ''non possono esserci e sono certo che non ci saranno sottovalutazioni di sorta, da parte del governo e di tutte le autorità competenti, sulle implicazioni ambientali dell'eventuale trasporto a Genova della nave''.

''Ho sempre pensato e continuo a pensare che sotto questo profilo Piombino sia in assoluto la scelta più sicura - prosegue Parrini - Per questo ritengo che il ministero debba valutare il piano presentato da Costa Crociere applicando integralmente e col massimo rigore possibile il principio di precauzione rispetto ai rischi per l'ambiente marino, a ciò subordinando ogni decisione. I timori in relazione a tali rischi, giustamente sottolineati nei giorni scorsi anche dal Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, sono forti e oggettivi e non possono essere facilmente messi in secondo piano. Mi pare inoltre evidente che il fattore-tempo è cruciale: se per qualche ragione, laddove l'ipotesi Genova si rivelasse ambientalmente praticabile e venisse perciò privilegiata, dovesse emergere che lo spostamento del relitto non può essere effettuato prima di settembre, anche il percorso di individuazione del luogo definitivo di approdo della nave dovrebbe essere soggetto a nuove valutazioni e ad ulteriori approfondimenti".



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