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Attualità martedì 07 aprile 2020 ore 18:30

Tributi sospesi a seconda del calo di fatturato

Il nuovo Decreto Liquidità sospende anche per Aprile e Maggio tributi e contributi ma in misura variabile a seconda del calo del fatturato



FIRENZE — Il governo ha deliberato di sospendere anche per i mesi di Aprile e Maggio il pagamento di vari tributi e contributi come ulteriore misura di sostegno alle imprese, ai lavoratori autonomi e ai professionisti in difficoltà per le restrizioni imposte dall'epidemia di coronavirus. Ma bisogna precisare che la sospensione dei versamenti di Iva, ritenute e contributi è modulata a seconda del calo di fatturato registrato dalle aziende:

Nel dettaglio:

  • IVA, ritenute e contributi sono sospesi per le imprese e i soggetti con un calo di fatturato di almeno il 33 per cento su ricavi/compensi sotto i 50 milioni di euro e di almeno il 50 per cento sopra tale soglia;
  • i versamenti sono sospesi in ogni caso per i soggetti che hanno iniziato ad operare dal 1° aprile 2019;
  • per i residenti delle 5 province più colpite dall'epidemia (Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Piacenza), la sospensione del versamento dell'IVA è previsto se il calo del fatturato è pari almeno al 33% a prescindere dalla soglia di 50 milioni;
  • la ripresa dei versamenti è prevista per il mese di giugno, con la possibilità di rateizzazione in 5 rate.

La sospensione delle ritenute d’acconto sui redditi da lavoro autonomo prevista dal decreto “Cura Italia” viene estesa anche alle scadenze di Aprile e Maggio.

È esteso al 16 aprile il termine per i versamenti in scadenza il 20 marzo scorso e la scadenza per l’invio della Certificazione Unica è stata prorogata dal 31 marzo al 30 aprile.

Inoltre, il credito d’imposta al 50 per cento per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro viene allargato anche all’acquisto dei dispositivi di protezione individuale, mascherine e occhiali.

Il Decreto Liquidità consente anche all’Inps di rilasciare un Pin semplificato, tramite identificazione telematica del richiedente e posticipando al termine dell’emergenza la verifica con riconoscimento diretto. Introdotte anche norme sui “farmaci compassionevoli” (i farmaci non ancora autorizzati), che prevedono l’esclusione all’applicazione di imposte in caso di cessione gratuita.

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